La biblioteca di Sarajevo riapre a 22 anni dai bombardamenti
A ventidue anni dal grande incendio che distrusse l'intero edificio, riapre la grande biblioteca di Sarajevo. Il palazzo, devastato dalle bombe nell'agosto del 1992 durante la terribile guerra nell’ex Jugoslavia, torna alla sua seconda vita dopo oltre diciotto anni di continui e lenti lavori di ricostruzione e restauro. "Dopo 18 anni di lavori di ricostruzione e a 118 anni dalla sua prima inaugurazione, restituiamo la ‘Vijecnica' ai cittadini di Sarajevo perché essa fa parte della loro identità" ha dichiarato emozionato il sindaco di Sarajevo Ivo Komsic inaugurando la nuova Biblioteca nazionale di Bosnia ed Erzegovina. Con un grande spettacolo all'aperto, venerdì scorso uno dei più importanti simboli della città è stato così riconsegnato ai suoi cittadini. La cerimonia è stata accompagnata da un concerto dell’orchestra filarmonica di Sarajevo e da un’esibizione di Vedran Smailović, il violoncellista che vestito con il suo abito da concerto suonò tra le rovine dell’edificio poco dopo la sua distruzione.
La Vijecnica architettonicamente sarà come un tempo ma al suo interno mancheranno moltissimi testi antichi, irrimediabilmente bruciati nel rogo di quella terribile notte che nella furia delle armi e dei proiettili nessuno riuscì a spegnere. Il bombardamento avvenuto durante l’assedio di Sarajevo e l’incendio causato dalle esplosioni distrussero quasi due milioni di volumi, tra cui più di settecento manoscritti e incunabuli L'edifico, il più possibile costruito con materiali originali, ospiterà anche l'amministrazione cittadina e il Museo di Sarajevo.