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Investigatrice individua e informa una bimba vittima di abusi riconoscendo la divisa della scuola in un video

Una investigatrice della Internet Watch Foundation, nel Regno Unito, ha individuato una vittima di violenza sessuale riconoscendo la divisa della sua scuola in alcuni filmati. La giovane, che all’epoca dei fatti aveva solo 13 anni, è stata informata e aiutata a sporgere denuncia.
A cura di Gabriella Mazzeo
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Ha riconosciuto una vittima minorenne di abusi sessuali tramite le immagini della sua divisa scolastica e l'ha messa in guardia su alcuni video diffusi online. La storia di Mable, investigatrice dell'Internet Watch Foundation, è stata raccontata dalla BBC. La donna, che ha voluto parlare con la stampa mantenendo la sua identità celata dietro un nome di fantasia, lavorava con L'IWF per rintracciare e cancellare i filmati e più in generale il materiale pedopornografico diffuso online.

Nel 2020, il suo team aveva riconosciuto la ragazza nel materiale illecito pubblicato online, ma non era riuscito a risalire alla sua identità. All'epoca dei fatti la ragazzina aveva solo 13 anni e per tutto questo tempo è rimasta ignara dei filmati pubblicati online.

Mable ha raccontato alla BBC di aver purtroppo visto il volto della bambina in centinaia di immagini e video di abusi pubblicati su internet. La ragazzina era stata adescata su internet e costretta a realizzare video e fotografie poi immessi nel circuito della rete. L'investigatrice ha lavorato per anni per arrivare a un nome e cognome e mentre si occupava di eliminare il materiale illecito, ha notato la divisa scolastica della vittima, riuscendo a risalire tramite essa prima all'istituto frequentato all'epoca dalla 13enne e poi al suo nome e cognome.

La giovane, oggi maggiorenne, è stata informata dei filmati diffusi online e sta ricevendo aiuto psicologico e legale: non aveva mai denunciato prima le violenze, portando di fatto da sola il peso di quanto successo durante la sua infanzia. La ragazza ha ringraziato Mabel e l'intero team investigativo per il lavoro fatto nel rimuovere immagini e filmati pedopornografici dal web.

Solo lo scorso anno, le forze di polizia del Regno Unito hanno registrato quasi 37mila reati legati al possesso e alla diffusione di immagini di abusi sessuali su minori. A riferire i numeri è stata la National Society for the Prevention of Cruelty to Children (NSPCC). L'organizzazione benefica, tramite la diffusione dei numeri, ha chiesto alle aziende tecnologiche di rafforzare le misure di sicurezza che impediscano lo scatto e la condivisione di immagini di nudo di minori.

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