Il ministro della salute libanese Hamad Hasan ha consigliato a chiunque si trovi in questo momento a Beirut di lasciare quanto prima la capitale libanese. La città è stata devastata da due potenti esplosioni che hanno causato oltre settanta vittime e 4.000 feriti (ma il bilancio è ancora provvisorio). Tra questi, anche un militare italiano, il caporal maggiore Roberto Caldarulo, del battaglione Gestione Transiti (RSOM) di Bari. Hasan – citato dai media locali – ha affermato che i materiali pericolosi sprigionatisi nell'aria dopo le deflagrazioni potrebbero avere effetti a lungo termine mortali.

Nube tossica

In un comunicato ufficiale, il Primo Ministro libanese Hassan Diab ha confermato che 2,700 tonnellate di nitrato d’ammonio, un materiale altamente esplosivo usato per fabbricare bombe e fertilizzanti, erano conservate in un magazzino situato al porto di Beirut senza seguire i protocolli di sicurezza.Una circostanza confermata anche dal presidente libanese Michel Aoun, che ha definito "inaccettabile" il fatto che tutto quel materiale esplosivo sia rimasto immagazzinato “per sei anni” senza misure di sicurezza”.  Le dichiarazioni confermerebbero le notizie circa la formazione di una nube tossica, riconducibile a una sostanza chimica, segnalata anche dai residenti di Beirut. Una testata libanese, al Mayadeen, riporta di un deposito di sostanze chimiche, in particolare il benzene.

"Come Hiroshima e Nagasaki"

Le deflagrazioni hanno fatto crollare anche un edificio di tre piani e si cercano persone intrappolate sotto le macerie. Lo ha riferito, citando fonti mediche locali, il presidente dell'Associazione dei medici stranieri in Italia (Amsi), Fouad Aoudi, in contatto con i colleghi locali. “Ciò che è successo a Beirut ricorda Hiroshima e Nagasaki, nulla di simile era mai accaduto in passato in Libano", ha dichiarato in lacrime il governatore della capitale libanese, Marwan Abboud. Secondo l'Osservatorio sismologico della Giordania, l'esplosione ha eguagliato l'energia di un terremoto di 4.5 magnitudo sulla scala Richter.