Incendio Hong Kong, grattacieli residenziali in fiamme: almeno 36 morti e 279 dispersi, allarmi non scattati

L’incendio, scoppiato in un complesso residenziale situato nel distretto di Tai Po nel nord di Hong Kong, sarebbe partito dalle impalcature di bambù esterne agli edifici. Almeno 36 persone sono morte, diversi i feriti in condizioni critiche.
A cura di Biagio Chiariello
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Un vasto incendio ha avvolto i grattacieli residenziali di Wang Fuk Court, nel distretto di Tai Po, a Hong Kong causando decine di morti . Le fiamme sono divampate intorno alle 14:51 locali (le 7.51 in Italia) di oggi, 26 novembre, e si sono propagate rapidamente attraverso le impalcature in bambù montate sui vari edifici, generando colonne di fumo grigio e fiamme alte visibili a distanza. La complessità dell’incendio ha costretto le autorità a innalzare l’allerta da livello 1 fino al massimo livello 5, la soglia più alta prevista dal sistema di emergenza della città. Il bilancio ufficiale finora è di 36 morti e 279 dispersi

Gli allarmi antincendio non sono scattati: residenti intrappolati negli edifici

Il complesso è formato da otto blocchi residenziali, con circa 2.000 appartamenti e 4.000 inquilini; alcune torri raggiungono i 31 piani. La polizia ha ricevuto diverse segnalazioni di persone intrappolate negli edifici, mentre i residenti raccontano che gli allarmi antincendio non sarebbero scattati prima che le fiamme si diffondessero. Un pensionato di 83 anni ha raccontato che molti hanno dovuto fuggire da soli: “Se qualcuno stava dormendo in quel momento, era spacciato”, ha dichiarato al South China Morning.

Secondo le autorità di Hong Kong, l’incendio ha causato almeno 36  morti, tra cui un vigile del fuoco, e diversi feriti gravi, ma il numero delle persone coinvolte è ancora in aggiornamento perché mancano molte persone all'appello. Alcuni dei feriti riportano ustioni e condizioni critiche, e i soccorsi stanno operando per evacuare chi si trova ancora all’interno degli edifici. Decine di mezzi dei vigili del fuoco, con autoscala e getti d’acqua ad alta pressione, sono impegnati a sedare le fiamme e contenere la propagazione.

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Le fiamme dalle impalcature di bambù e la diffusione dell'incendio

Le impalcature in bambù, molto diffuse nelle costruzioni e manutenzioni di Hong Kong, hanno contribuito alla rapida diffusione del rogo. Testimonianze raccolte sul posto raccontano che molti residenti hanno percepito l’odore di bruciato ma non hanno avuto il tempo di reagire prima dell’arrivo della guardia di sicurezza, che ha bussato alle porte segnalando l’incendio.

Il governo ha invitato i residenti delle zone vicine a restare al chiuso, chiudendo porte e finestre, per proteggersi dal fumo. Sono stati allestiti rifugi temporanei per gli sfollati e squadre di protezione civile e servizi sociali stanno assistendo le famiglie colpite.

Ancora molti edifici in fiamme: in corso operazioni di salvataggio

Sette degli otto edifici del complesso residenziale sono ancora in fiamme. Lo ha dichiarato Chou Wing Yin, vice capo del servizio ambulanza, nella conferenza stampa di mercoledì sera citata dalla Cnn.

Wang Fuk Court rappresenta uno dei complessi residenziali più densamente popolati della città, e l’incendio riapre il dibattito sulla sicurezza negli edifici ad alta densità e sull’uso di impalcature in bambù, materiale altamente infiammabile. Le autorità continuano a monitorare la situazione, mentre i soccorsi e le operazioni di evacuazione proseguono.

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