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Covid 19
28 Giugno 2022
12:52

In Cina la strategia Covid-zero potrebbe durare altri 5 anni

Cai Qi, segretario del Partito Comunista cinese a Pechino, ieri si è fatto scappare che “per i prossimi cinque anni, Pechino attuerà risolutamente le misure di controllo della pandemia di Covid-19”. Il governo l’ha immediatamente censurato.
A cura di Davide Falcioni
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La politica "Zero Covid" adottata dalla Cina potrebbe durare altri cinque anni.

A dirlo ieri è stato il segretario di Pechino del Partito Comunista Cinese, scatenando l'immediata reazione da parte del governo, intervenuto subito per censurare le parole del funzionario politico apparse sul Beijing Daily, il quotidiano ufficiale del Partito Comunista della capitale cinese. Cai Qi aveva dichiarato che "per i prossimi cinque anni, Pechino attuerà risolutamente le misure di controllo della pandemia di Covid-19 e sosterrà la strategia Zero Covid, impedendo l'ingresso di casi importati e il rimbalzo dei casi domestici".

Le parole di Cai, stretto alleato del presidente cinese Xi Jinping, hanno provocato un enorme contraccolpo sui social media cinesi. Per questo il Beijing Daily ha rimosso una parte della sua dichiarazione, descrivendola come un "errore di battitura" da parte del redattore. Nessun altro chiarimento è stato fornito da parte delle autorità sulla comunicazione né sulla scomparsa dell'accenno ai "cinque anni", ma – sottolinea il Guardian – alcuni hanno fatto notare come si tratti di un riferimento spesso usato negli annunci del governo, anche se in questo caso sembrava indicare una tabella di marcia. Nel testo dell'articolo pubblicato dal Beijing Daily c'è l'impegno a mantenere e migliorare "la gestione rigorosa del meccanismo di coordinamento congiunto di prevenzione e controllo", il sistema di risposta all'emergenza, comprese le misure per bloccare la circolazione del virus attraverso "isolamento, gestione e controllo".

Per mesi, le città in tutta la Cina, comprese Pechino e Shanghai, sono state poste sotto blocco totale o parziale a causa della rigida politica zero-Covid, che ha devastato l'attività economica, bloccato le esportazioni di molte merci e danneggiato il mercato del lavoro. A maggio, il tasso di disoccupazione per le persone di età compresa tra 16 e 24 anni ha raggiunto il massimo storico del 18,4%.

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