Il secondo lockdown nazionale nel Regno Unito, durato un mese, ha funzionato, con effetti che sono visibili a tutti. Oltre al calo di quasi un terzo dei nuovi contagi, come ha dimostrato l’ultima rilevazione fatta su 105 volontari, secondo il Guardian, l'indice Rt, cioè l'indice di trasmissibilità del contagio, è ora a 0,88, dunque sotto la soglia di guardia di 1, come certificato dallo studio di sorveglianza di massa React, finanziato dal governo. Secondo gli esperti, l'approccio a più livelli e le chiusure più drastiche imposte dal 5 novembre hanno portato a questa riduzione della trasmissione del virus. Non solo. C'è stato un calo del 30% delle infezioni in tutto il Paese nelle ultime due settimane, soprattutto nelle aree più colpite dalla seconda ondata della pandemia, e cioè a nord-ovest, nord-est, Yorkshire e Humber, con una incidenza di 96 persone infette su 10.000 abitanti tra il 13 e il 24 novembre rispetto ai 132 su 10.000 tra il 26 ottobre e il 2 novembre.

Cifre, dunque, incoraggianti soprattutto in vista del Natale, quelle che arrivano dallo studio, condotto dall'Imperial College di Londra e dagli esperti di sondaggi Ipsos Mori. "I nostri dati affidabili offrono segnali incoraggianti per l'epidemia in Inghilterra, dove stiamo assistendo a un calo delle infezioni a livello nazionale e in particolare nelle regioni che in precedenza erano state maggiormente colpite", ha spiegato il professor Paul Elliott, il quale ha aggiunto che "queste tendenze suggeriscono che l'approccio a più livelli ha contribuito a frenare le infezioni in queste aree e che il blocco si è aggiunto a questo effetto". Tuttavia, le infezioni restano numerose Midlands, che hanno la più alta percentuale di casi di qualsiasi regione in Inghilterra, all'1,55%, in calo di appena 0,01 punti percentuali rispetto al precedente studio React.

Ragion per cui, anche in vista delle feste natalizie, il governo non vuole allentare troppo le restrizioni evitando il rischio di una terza ondata a inizio gennaio. Per Matt Hancock, ministro della Salute, "grazie agli enormi sforzi del pubblico nelle ultime settimane, siamo stati in grado di tenere il virus più sotto controllo. Questi ultimi dati mostrano che dobbiamo mantenere la nostra determinazione e non possiamo ancora togliere il piede dal pedale, nonostante l'incoraggiante calo dei casi e il progresso sui vaccini". Per questo per Natale sono in arrivo ulteriori misure per mantenere bassa la curva epidemiologica.