Il presidente eletto degli Stati Uniti, Joe Biden, ha detto oggi che il rifiuto del presidente Donald Trump di ammettere la sconfitta non "cambia la dinamica" dei suoi piani di transizione. E non cambierà la sua tabella di marcia da qui al 20 gennaio. Ma ha definito l'atteggiamento di Donald Trump "imbarazzante": "Come posso dirlo con tatto? Non aiuterà l'eredità del presidente. I leader stranieri con cui mi sono confrontato sperano che le istituzioni democratiche degli Stati Uniti siano forti e resistino e alla fine tutto andrà a buon fine il 20 gennaio". Lo dice in un discorso e in una conferenza stampa a Wilmington, in Delaware, in cui è intervenuto accompagnato dalla vice presidente eletta Kamala Harris.

"E da qui ad allora, la mia speranza e la mia aspettativa è che il popolo statunitense sappia e capisca che c'è stata una transizione", aggiunge. "Non vedo la necessità di un'azione legale, francamente", ha detto Biden rispondendo alla domanda di un giornalista "Finora non ci sono prove di nessuna di queste affermazioni fatte dal presidente o dal segretario di Stato Pompeo. Stiamo già iniziando la transizione", ha proseguito. "Siamo a buon punto. E la capacità dell'amministrazione di non riconoscere in alcun modo la nostra vittoria non cambia affatto la dinamica e ciò che siamo in grado di fare".  Poi ha scherzato: "Signor Presidente, non vedo l'ora di parlare con lei".

"L'America è tornata. Siamo tornati in gioco. Non sarò per ‘l'America da sola'". È il messaggio del presidente eletto Joe Biden ai leader del mondo, di Gran Bretagna, Francia, Germania, Canada, Irlanda, che si sono complimentati telefonicamente con lui per la vittoria alle elezioni presidenziali Usa, dopo il lungo spoglio durato ben 4 giorni, tra accuse e di brogli e ricorsi presentati dal presidente uscente Donald Trump. Biden afferma di voler rinnegare il nazionalismo di Trump, quello all'insegna dell'America First, che ha prediletto politiche isolazioniste. Si dice fiducioso nonostante stia ereditando una nazione divisa e messa in crisi dal coronavirus: "Mi sento bene, anche se erediterò un Paese diviso in un mondo allo sbando per il coronavirus".

Joe Biden "ha vinto le elezioni in modo decisivo", e "ogni voto per Biden è stato una dichiarazione che l'assistenza sanitaria in America dovrebbe essere un diritto, non un privilegio", ha aggiunto la vicepresidente eletta degli Usa Kamala Harris, difendendo la riforma sanitaria voluta da Barack Obama e nel mirino dei repubblicani.

"A partire dal 20 gennaio, io e il vice presidente eletto Harris faremo tutto ciò che è in nostro potere per alleggerire il peso dell'assistenza sanitaria su di voi e sulle vostre famiglie", le ha fatto eco su Twitter Biden.

Biden svela il nuovo team

Il presidente eletto ha reso poi i noti i nomi dei membri del suo staff di transizione, a cui in genere è consentito l'accesso alle agenzie chiave dell'attuale amministrazione per agevolare il trasferimento del potere. Più della metà del personale scelto è composto da donne, e circa il 40% "rappresenta comunità storicamente sottorappresentate nel governo federale, comprese persone di colore, persone che si identificano come Lgbtq+ e persone con disabilità".