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Elezioni USA 2020
10 Novembre 2020
11:04

Elezioni Usa, è iniziata la guerra: Trump fa causa alla Pennsylvania, autorizzate le indagini

Il presidente uscente degli Stati Uniti, Donald Trump, muove i primi passi della battaglia legale annunciata nei giorni scorsi. La prima causa è contro la segretaria di Stato della Pennsylvania, colpevole – secondo l’accusa – di aver controllato meno accuratamente i voti per posta. Nel frattempo il ministro della Giustizia autorizza le indagini per “frode elettorale”.
A cura di Tommaso Coluzzi
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Gli Stati Uniti hanno un nuovo presidente, Joe Biden, ma Donald Trump ha promesso di fare di tutto per contestare quei "brogli elettorali" denunciati già nelle prime ore dopo l'inizio dello spoglio. E ora inizia la guerra: il Tycoon muove il primo passo di una lunga battaglia legale in Pennsylvania, l'ultimo Stato in cui Biden ha vinto, quello che lo ha fatto dichiarare ufficialmente quarantaseiesimo presidente degli Stati Uniti. Trump – che secondo alcuni media già pensa alla corsa presidenziale del 2024 – non ha riconosciuto il suo successore, ma c'è ancora tempo. I conteggi e riconteggi continueranno per settimane, mentre la Pennsylvania è il primo degli stati in cui l'inquilino della Casa Bianca ha deciso di iniziare una causa.

Donald Trump ha fatto causa alla segretaria di Stato della Pennsylvania, Kathy Boockvar, accusandola di aver controllato più accuratamente la regolarità del voto al seggio che quello via posta. L'accusa è la di differenza nel trattamento degli elettori, che, secondo il presidente, violerebbe la Costituzione. Continua così la grande retorica del complotto nel voto via posta che Trump cavalca da settimane. La questione potrebbe arrivare fino alla Corte Suprema, che con l'elezione dell'ultimo giudice, Amy Barrett, ha una larga maggioranza repubblicana. Kayleigh McEnany, portavoce della Casa Bianca, è andata dritta al punto, per far capire la strategia dell'attuale inquilino, che non ha nessuna intenzione di riconoscere la sconfitta: "Le elezioni non sono finite".

Il ministro della Giustizia degli Usa William Barr, scelto dal presidente nel 2018, ha autorizzato i procuratori federali a indagare sulle accuse di frode elettorale, con Trump che esulta e rilancia la notizia su Twitter. "Vi autorizzo indagare sulle denunce di irregolarità nei voti e nei tabulati prima della certificazione delle elezioni nei vostri Stati", ha scritto il procuratore generale in una nota. Queste indagini e revisioni "potranno essere effettuate in presenza di denunce di irregolarità apparentemente credibili che, se dimostrate, potrebbero influire sull'esito dell'elezione federale del singolo Stato".

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