Il passante “eroe” di Berlino fa arrestare un innocente: rilasciato il pakistano

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La polizia ha smentito che il fermato sia il killer: l’uomo, di cui non si conosce l’identità, aveva seguito a piedi colui che pensava fosse alla guida del tir che si è schiantato sui mercatini per poi farlo arrestare. La polizia ora avverte: “Non prendete iniziative”.
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AGGIORNAMENTO 21.12.2016 – Non è stato il profugo pakistano arrestato subito dopo l'attentato contro il mercatino di Natale ad aver guidato il camion che si è schiantato sulla folla uccidendo 12 persone. Le autorità tedesche lo hanno infatti rilasciato, a conferma delle informazioni che erano trapelate dalle forze dell’ordine dopo l’arresto: "Abbiamo preso l’uomo sbagliato". Ciò vuol dire che il passante, di cui non si conosce l'identità, che ha seguito per due chilometri quello che si pensava fosse l'attentatore in fuga, ha commesso un errore. Non a caso ora la polizia avverte di non prendere iniziative: "Investigare è il nostro lavoro".

Ci sarebbe un gesto eroico di un passante dietro all'arresto del presunto attentatore della strage dei mercati di Natale di Berlino in cui sono morte 12 persone. Secondo quanto riportano alcuni media locali, infatti, la polizia sarebbe riuscita bloccare l'uomo grazie alle continue segnalazioni di un passante che, dopo aver assistito alla drammatica scena, ha seguito il ragazzo per diversi chilometri. Stando alla ricostruzione dei giornali tedeschi, l'uomo ha capito che il ragazzo stava scappando, quindi si sarebbe messo alle calcagna del presunto attentatore seguendolo a debita distanza per diverso tempo e segnalando la sua posizione di volta in volta alla polizia che infine lo ha bloccato.

A circa due chilometri dal luogo del strage, intorno alla colonna di Vittoria, nel centro del grande parco centrale berlinese di Tiergarten, alcuni agenti infatti lo hanno bloccato e fermato. Sempre secondo quanto riportano alcuni media, l'arrestato sarebbe un giovane di origine pachistana di 23 anni, entrato in Germania il 31 dicembre scorso da Passau, in Baviera, uno dei passaggi chiave per arrivare nel Paese dal'Austria dopo aver percorso  la tratta balcanica. Il ragazzo era residente nel centro di accoglienza per richiedenti asilo allestito nel vecchio aeroporto di Tempelhof, dove questa mattina la polizia tedesca ha fatto irruzione. Per rimanere nel campo pare che il 23enne si fosse spacciato per afghano utilizzando una falsa identità. Come emerso solo successivamente, però, l'arrestato, che nega ogni accusa, potrebbe non essere l'attentatore.

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