I “No Tav” rumeni: dicono no all’apertura di una miniera d’oro e all’uso di cianuro
Oltre 15mila cittadini romeni sono scesi in piazza ieri per protestare contro il progetto di una miniera d'oro canadese che, se approvato, richiederebbe per le lavorazioni l'utilizzo di ingenti quantità di cianuro in un villaggio a Rosia Montana, in Transilvania. "Sì alla salute, no al cianuro" e "Amo la montagna, odio il cianuro" sono stati tra gli slogan recitati dai manifestanti, che si sono dati appuntamento a Bucarest e poi hanno sfilato fin sotto il palazzo del governo, dove hanno chiesto le dimissioni del primo ministro Victor Ponta, per poi proseguire la marcia nelle strade della città, dove hanno agitato bottiglie di plastica piene di monete: la maggior parte di loro erano genitori con i figli piccoli, tutti abitanti della località dove dovrebbe vedere la luce la miniera.
La società canadese Gabriel Resources ha in progetto di estrarre 300 tonnellate d'oro e 1.600 di argento in una miniera a Rosia Montana. Per farlo dovrà utilizzare 12mila tonnellate di cianuro, ma anche imporre il trasferimento di centinaia di famiglie e la parziale distruzione di quattro montagne. Il cianuro è una sostanza chimica classificata dalla direttiva quadro sulle acque (2000/60/CE) tra i principali agenti inquinanti, può avere infatti conseguenze disastrose sulla salute umana, sull’ambiente e sulla biodiversità. Viene utilizzato per isolare il metallo prezioso dalle rocce (aurifere) o dai rifiuti elettronici, dove l’oro è presente sotto forma metallica, quindi non solubile in acqua. Per poterlo estrarre lo si fa allora reagire chimicamente in una soluzione di cianuro (di potassio, calcio o sodio): il cianuro, in presenza di ossigeno, si combina con l’oro e favorisce il processo di lisciviazione, cioè scioglie e porta in soluzione il metallo.
Il governo di centro-sinistra guidato da Ponta aveva promesso in campagna elettorale di bloccare il progetto della società canadese ed impedire l'estrazione dell'oro. Tuttavia a fine agosto ha proposto un disegno di legge che di fatto apre la strada alla miniera. Il testo deve ancora ricevere l'approvazione del parlamento romene, e per questa ragione i cittadini si stanno mobilitando. "Chiediamo al governo di ritirare immediatamente il disegno di legge – spiega Tudor Trif, un ingegnere di 29 anni -. Non possiamo lasciare ai nostri figli un lago di cianuro".