I blocchi e le restrizioni imposte a livello locale nel Regno Unito non funzionano e non stanno dando i risultati sperati e ora nel Paese si riapre la discussione su quali altre misure anticovid adottare per interrompere la catena del contagio che si sta allargando sempre di più. Secondo un report presentato dalle opposizioni laburiste, le misure di blocco imposte negli ultimi due mesi in varie zone del Paese non hanno impedito un aumento in 19 delle 20 aree interessate dai provvedimenti restrittivi. Al centro delle polemiche in particolare i casi in netto aumento nel nord dell’Inghilterra dove qualcuno ha già ipotizzato nuove misure ancora più pesanti come quelle che entreranno in vigore in Scozia dove dalle 18 di venerdì 9 ottobre, tutti i locali della Central Belt devono chiudere completamente fino a domenica 25 ottobre mentre scatta la chiusura notturna per gli altri.

Anche gli stessi consulenti scientifici del governo hanno lanciato l'allarme dopo che il tasso di infezione da coronavirus del Regno Unito è quasi raddoppiato in una settimana. I tassi di positività dei tamponi in effetti mostrano che ci sono stati aumenti nei casi in tutta l'Inghilterra, con picchi particolarmente acuti nel nord-ovest e nord-est tra la fine di agosto e la fine di settembre ma le restrizioni in quelle regioni sono state introdotte solo tra la metà di settembre e l'inizio di ottobre. Quando sono state progressivamente alleggerite le restrizioni i casi di coronavirus infatti hanno iniziato a salire ovunque e nonostante i blocchi locali i casi e i ricoveri ospedalieri hanno continuato a crescere.

In realtà i numeri sono molto contrastanti e l'impatto delle misure dipende da molti fattori coinvolti che rendono difficile isolare l'effetto preciso dei blocchi locali rispetto a quelle nazionali. Inoltre c’è da valutare il fatto che non sempre le persone cambiano comportamenti istantaneamente se le misure sono a livello locale. A complicare ulteriormente le cose anche gli strascichi delle vacanze estive e la riapertura delle scuole. A Leicester e nella Greater Manchester ad esempio i casi hanno iniziato a salire a settembre ma questo aumento ha coinciso con il rientro di più persone dall'estero e con il ritorno a scuola.

Per questo Downing Street è pronta a nuove misure ma sempre evitando blocchi a livello nazionale. "Non esiteremo a intraprendere ulteriori azioni nelle aree in cui i casi e i ricoveri stanno aumentando in modo significativo" ha spiegato infatti il portavoce del Primo Ministro, aggiungendo: “La buona notizia è che abbiamo una finestra di opportunità per fare qualcosa. Se sprechiamo quella finestra di opportunità, allora siamo davvero nei guai”.