Hollande: “Il mondo è pericoloso, ancora utili le armi nucleari”
Il Presidente della Repubblica francese Francois Hollande ha dichiarato che il suo paese manterrà le armi atomiche di cui dispone: secondo il capo dello stato, infatti, "il contesto internazionale non consente alcuna debolezza. L'era della deterrenza nucleare non è ancora terminata". Hollande ha poi aggiunto: "In un mondo pericoloso – e questo lo è – la Francia non intende abbassare la guardia". Il Presidente ha poi ribadito il concetto e, facendo visita alla base aerea della città di Istres, ha detto di essere molto preoccupato per la "possibilità di futuri conflitti tra gli stati". Con l'occasione della visita alla base militare Hollande ha annunciato l'intenzione di effettuare un "make-up" all'arsenale francese composto da – testualmente – "meno di 300 testate nucleari", tra cui 16 missili per sottomarini e 54 a medio raggio aria-terra.
Secondo l'International Campaign to Abolish Nuclear Weapons il discorso di Hollande rappresenta una grave battuta d'arresto nel processo che porti il mondo a liberarsi di tutte le armi nucleari, come promesso anche dal presidente degli Stati Uniti Obama nel 2009. "Le parole di Hollande – spiega l'Ican – sono lungi dal rendere il mondo un luogo più sicuro. Il discorso del presidente francese non contribuiscono ad allentare le tensioni internazionali". Oltre alla Francia altri otto paesi – Gran Bretagna, Cina, Pakistan, India, Stati Uniti, Russia, Israele e Corea del Nord – sono in possesso di armi nucleari.
Parigi ha iniziato a sviluppare la costruzione di armi atomiche nel 1950, quando il presidente De Gaulle tentò di dotarsi di un sistema bellico indipendente dalla Nato ma in grado di resistere all'Unione Sovietica.