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Greta Thunberg assolta dall’accusa di resistenza: “La verità e dalla nostra parte, tutti capiranno”

La giovane ecoattivista era stata bloccata nell’ottobre scorso dalla polizia britannica a Londra dove stava partecipando a una manifestazione di protesta. “Il vero crimine viene commesso proprio dalle industrie contro le quali protestiamo” ha dichiarato la 21enne dopo l’assoluzione.
A cura di Antonio Palma
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“Il vero crimine viene commesso proprio dalle industrie e dalle aziende inquinanti contro le quali protestiamo”, così Greta Thunberg ha reagito alla sentenza di assoluzione emessa oggi nei suoi confronti dalla Corte dei magistrati di Westminster, in Inghilterra, davanti alla quale è comparsa questa mattina insieme ad altri quattro attivisti per il clima con l’accusa di resistenza a un ordine della polizia.

La giovane ecoattivista infatti era stata bloccata e posta in stato di fermo nell’ottobre dello scorso anno dalla polizia britannica a Londra dove stava partecipando a una manifestazione di protesta nel centro della città. Quel giorno Greta Thunberg stava partecipando alle proteste contro l’Energy Intelligence Forum, che riuniva per tre giorni i vertici dei colossi petroliferi mondiali.

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Rifiutandosi di obbedire a un ordine di sgombero delle autorità, era stata portata via di peso dagli agenti e condotta in un furgone della polizia con le accuse di resistenza. Accuse finite poi in tribunale dove però il giudice ha stabilito che la 21enne svedese non deve rispondere di alcun reato.

Lei e altri quattro manifestanti, di età compresa tra i 19 e i 59 anni, avevano tentato sia di bloccare l'accesso alla sede della conferenza, l'InterContinental Hotel in Park Lane, sedendosi sul marciapiede vicino all'ingresso, sia la strada limitrofa. Quindi erano stati accusati di non aver rispettato l'ordine della polizia di spostare la loro protesta in un'area designata vicino alla conferenza.

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Il giudice ha stabilito però che le condizioni poste dalla Polizia non erano chiare e dunque le prove insufficienti. “Le prove dell'accusa non sono sufficienti perché un tribunale ragionevole possa condannare adeguatamente ed esercito la mia discrezione per assolvere tutti e cinque gli imputati” ha spiegato il giudice.

“La manifestazione mirava a evidenziare le terribili conseguenze dell’attività quotidiana delle multinazionali del settore fossile. Queste aziende stanno destabilizzando la biosfera e il clima, i sistemi di supporto vitale da cui tutti dipendiamo per sopravvivere. Hanno distrutto la vita e i mezzi di sussistenza di innumerevoli persone ma sono gli attivisti per il clima, l’ambiente e i diritti umani di tutto il mondo a essere presi di mira, perseguiti e talvolta condannati e puniti per aver agito in linea con la scienza” ha dichiarato Greta Thunberg dopo la sentenza, concludendo: “Abbiamo la verità dalla nostra parte e abbiamo l’onestà dalla nostra parte. Col tempo, questo sarà chiaro a tutti”.

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