Grecia, Varoufakis rassicura l’Fmi: “Pagheremo i debiti dal 9 aprile”

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La Grecia restituirà “ad infinitum” i soldi a tutti i creditori, e inizierà il 9 aprile con i soldi che deve al Fondo monetario internazionale. Lo ha confermato il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, incontrando a Washington il direttore generale dell’Fmi Christine Lagarde.

La Grecia rispetterà tutti i suoi impegni. Ad assicurarlo al Fondo Monetario Internazionale, al termine di un incontro col direttore generale Christine Lagarde, è stato Yanis Varoufakis, il ministro ellenico delle Finanze che utilizzando una espressione latina ha detto che il Paese intende “rispettare tutti i suoi obblighi con tutti i suoi creditori ‘ad infinitum’”. Christine Lagarde da parte sua ha accolto con favore l'annuncio del ministro delle Finanze greco che Atene onorerà il pagamento (della tranche di 460 milioni di euro) del suo debito con il Fondo il 9 aprile, pagamento che era dato in forse.  Lagarde e Varoufakis, fa sapere la Fmi, concordano sul fatto che “l'incertezza attuale non aiuta la Grecia” e pertanto i due hanno ribadito “nel corso di uno scambio di opinioni l'impegno ad una collaborazione efficace nell'interesse di tutti”. “Ci siamo scambiati i nostri punti di vista sugli sviluppi attuali e ci siamo detti d'accordo sul fatto che un'efficace cooperazione è nell'interesse di tutti. Abbiamo osservato che la continua incertezza non è nell'interesse della Grecia”, così Lagarde al termine dell'incontro sottolineando di aver “espresso il proprio apprezzamento per l'impegno del ministro a migliorare le capacità del team tecnico di lavorare con le autorità per la necessaria due diligence ad Atene, e rafforzare la discussione politica con i team a Bruxelles”.

Intesa alla riunione dell’Eurogruppo – Varoufakis – informa il quotidiano “Naftemporiki” – ha detto anche di volere raggiungere un'intesa preliminare con i creditori alla riunione dell'Eurogruppo il 24 aprile. Il ministro greco a Washington incontrerà oggi esponenti del Tesoro americano. Intanto, secondo il Financial Times, alcuni ministri delle Finanze di Paesi membri dell’Unione europea in conversazioni private avrebbero suggerito che il primo ministro Tsipras dovrebbe scaricare l’ala oltranzista di sinistra del suo partito Syriza come unica soluzione per giungere a un accordo e salvare le finanze delle Grecia.

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