È salito a 26 il numero dei morti del tifone Hagibis in Giappone, il più potente degli ultimi 60n anni che sta mettendo in ginocchio tutto il paese asiatico ormai da giorni e la cui intensità è ancora aumentata nella notte tra sabato 12 e domenica 13 ottobre. A questo dato, si aggiungano gli almeno 15 dispersi e un ordine di evacuazione per ben 7 milioni di persone, che ieri sono state anche alle prese con una scossa di terremoto di magnitudo 5.7. Nonostante Tokyo si stia preparando da giorni all'arrivo di Hagibis, dunque, non mancano le difficoltà. Al momento a preoccupare maggiormente è il livello delle acque dopo le piogge torrenziali, fino a mille mm nella sola regione del Tokai.

Tifone Hagibis in Giappone: schierato l'esercito 

Intere aree residenziali sono rimaste immerse nelle acque fangose, con treni ed aerei fermi e violente mareggiate, mentre gli scaffali dei supermercati sono stati presi d'assalto dai cittadini che si sono barricati nelle proprie abitazioni. Secondo i dati forniti dai soccorsi e dalle autorità, i feriti sono almeno 150. "Il violento tifone ha causato immensi danni in lungo e in largo nel Giappone orientale", ha detto, parlando con i giornalisti, il portavoce del governo, Yoshihide Suga, dopo la decisione dell'esecutivo di schierare 27mila tra soldati e soccorritori per i soccorsi mentre si contano i danni.

Cancellata la partita Nuova Zelanda-Italia di rugby 

Erano circa 60 anni che il Giappone non doveva far fronte ad una emergenza simile. Il tifone Hagibis si è presentato con venti oltre 200 kmh. Classificato di quinta categoria, la peggiore, è stato elevato a 5 anche il livello di allerta, il più alto. Diverse decine di migliaia hanno seguito la raccomandazione e sono state accolte in palestre o sale polifunzionali dove venivano forniti cibo, acqua e coperte, mentre altri hanno preferito rifugiarsi nelle proprie case. Il tifone ha anche costretto a modificare l'organizzazione di due competizioni sportive che si tengono in questi giorni nel paese asiatico: le sessioni di qualificazione del Gran Premio di Formula 1 a Suzuka, posticipate da sabato a domenica, e tre partite della Coppa del mondo di rugby, tra cui anche il match tra Nuova Zelanda e Italia in programma sabato, sono state cancellate. Si terrà invece come previsto Scozia-Giappone che aveva rischiato anch'essa annullata.