Il tifone Hagibis, che si sta abbattendo in queste ore sulle coste del Giappone con raffiche di vento di oltre 90 chilometri orari, piogge intense e onde molto alte, è la più grande tempesta attualmente in corso nel pianeta. Dai satelliti si vede che il tifone ha ormai raggiunto le aree del Centro e del Nord del Paese. Secondo le mappe pubblicate dall'Ente meteorologico del Giappone, la Japan Meteological Agency (Jma), le aree settentrionali e occidentali sono quelle più a rischio.

Solo pochi giorni fa l'Agenzia degli Stati Uniti per l'Atmosfera e gli Oceani (Noaa) aveva etichettato Hagibis come super-tifone. "I tifoni che si formano nell'oceano Pacifico settentrionale, come Hagibis, sono fenomeni meteorologici analoghi agli uragani dell'Atlantico e ai cicloni del Pacifico meridionale e dell'Oceano Indiano", spiega il fisico Massimiliano Pasqui, del Consiglio Nazionale della Ricerche (Cnr). "In tutti gli oceani", ha concluso, "a innescare questi fenomeni sono perturbazioni che si formano sui mari caldi della fascia tropicale, con un'evoluzione particolarmente veloce che li trasforma in vortici dalle correnti particolarmente intense".

Sette milioni di persone erano già state evacuate dalle loro abitazioni a causa dell'arrivo del tifone Hagibis questa mattina dalla penisola di Izu, a sud di Tokyo. Piogge torrenziali e forti venti hanno già provocato allagamenti e frane nel Paese. Una persona avrebbe perso la vita quando i venti hanno ribaltato la sua automobile, prima che il tifone arrivasse sulla terraferma, e le autorità avevano dichiarato il più alto livello d'allerta per disastro causato da piogge.