Germania: riaperti più di 700 casi di omicidi irrisolti, sospetti su neonazi

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Le autorità tedesche hanno deciso di aprire numerosi casi irrisolti su cui non si può escludere un coinvolgimento dei neonazisti.

Le autorità tedesche hanno aperto un’indagine su 786 casi di omicidi o tentati omicidi mai risolti. Gli omicidi in questione sono stati commessi dal 1990 a danno di 849 persone e i sospetti sembrano ora ricadere su una cellula neonazista. La decisione è  stata presa dale autorità tedesche dopo le polemiche scoppiate a seguito di una serie di omicidi avvenuti tra il 2000 e il 2007 ad opera del gruppo neonazista Nationalsozialistischer Untergrund, e di cui solo nel 2011 si scoprì la matrice. Ora proprio per capire se anche questi omicidi sono stati opera del gruppo Nsu o di altre cellule naziste le autorità hanno deciso di aprire un’inchiesta sui casi irrisolti su cui non hanno potuto escludere un coinvolgimento dei neonazisti. I 786 casi di omicidio o tentato omicidio avvenuti tra il  1990 ed il 2011 sono stati scelti dalle autorità tedesche su 3300 crimini irrisolti dopo un’accurata analisi dalla quale è emerso che un movente da non escludere sia quello dell’odio razziale. Ad annunciare la notizia dell’apertura dell’inchiesta il  portavoce del ministero dell'Interno Hendrik Loerges che ha anche chiarito che i risultati dell’indagine sono previsti per il 2014.

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