Germania, infermiere arrestato: “Ha ucciso 84 pazienti in diversi ospedali”

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Nils Högel, 40 anni, già condannato per aver ucciso due pazienti nel 2015, sarebbe responsabili di numerosi omicidi: secondo gli inquirenti alle sue vittime iniettava medicine cardiache o dosi tossiche di potassio. L’uomo ha già parzialmente ammesso le accuse.

Il suo nome non è del tutto nuovo, almeno in Germania: Nils Högel, infermiere, già condannato nel febbraio nel 2015 per aver ucciso due pazienti e il tentato omicidio di altri due. Ora però il 40enne tedesco è sospettato di aver provocato almeno 84 morti tra il 2000 e il 2005 attraverso la somministrazione di farmaci letali. Gli inquirenti già da tempo erano convinti che fosse maggiore il numero delle vittime dell'infermiere e fino alla scorso anno si parlava di 43 persone. Ma riesaminando centinaia di casi nell'ospedale di Delmenhorst e in quello della vicina Oldenburg, in Bassa Sassonia, si è arrivato a ipotizzare qualcosa come ottantaquattro vittime, un numero che potrebbe ulteriormente salire se si considera che alcune delle salme sono state cremate e non è stato possibile effettuare controlli. Le nuove scioccanti rivelazioni su quello che già per molti è il “mostro di Delmenhorst” arrivano dalla nuova inchiesta degli inquirenti. Il capo della polizia Johann Kuehme ha affermato che le autorità hanno ottenuto le prove degli omicidi, dopo autopsie condotte sui cadaveri.

L'infermiere accusato di numerosi omicidi

Non solo Delmenhorst. Il procuratore Daniela Schiereck-Bohlmann ha dichiarato: “Non possiamo dire quante siano le vittime tra i pazienti di Oldenburg” . La polizia e i pubblici ministeri affermano di aver un “forte sospetto” che Högel abbia ucciso almeno sei pazienti nell'ospedale di Oldenburg, iniettando loro un farmaco contro le patologie cardiovascolari o dosi tossiche di potassio. Durante il processo Högel ha ammesso di aver innescato arresti cardiaci in almeno 90 pazienti, di cui 30 sono morti.

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