Scene di caos nelle scorse ore all'aeroporto internazionale di Shanghai con voli a terra, persone bloccate e centinaia in attesa di controlli sanitari dopo che le autorità cinesi hanno ordinato test covid di massa a seguito dell'individuazione di un piccolo focolaio da coronavirus tra i dipendenti dello scalo aeroportuale. Come accade ormai da mesi, infatti, le autorità di Pechino sono intervenute pesantemente e con misure drastiche come test veloci a tappeto per bloccare ogni possibile focolaio nel Paese.

Il primo allarme all'aeroporto di Shanghai, uno dei più grandi al mondo, era partito all'inizio di novembre, quando sette lavoratori della sezione cargo dello scalo sono risultati positivi. Nei giorni successivi altri loro stretti contatti all'aeroporto internazionale di Shanghai Pudong sono stati diagnosticati come casi confermati di coronavirus facendo scattare la procedura di emergenza. Dopo gli ultime due casi segnalati domenica, le autorità hanno ordinato a tutto il personale dell'aeroporto di sottoporsi a test sul coronavirus e durante la notte,  in poche ore, è stato allestita una zona di controllo con operatori sanitari e test rapidi per tutti.

Per ore parte dell'aeroporto di fatto è stato bloccato con decine di voli a terra. Non solo, la scelta di fare tutto nel più breve tempo possibile e la politica della tolleranza zero hanno creato scene di confusione anche nella zona adibita al controllo, al secondo piano di un parcheggio dello scalo aeroportuale. Nel tentativo di contenere il cluster, infatti, tutti si sono dovuti sottoporre al test e si sono creati assembramenti e scene di caos. Foto e video che circolano sui social media cinesi mostrano centinaia di persone strette l'una all'altra all'interno del parcheggio con una fila di persone in tuta protettiva che cercano di trattenere la folla che si spinge in avanti. La situazione si è calmata solo con l'arrivo di agenti dei polizia Secondo le autorità locali, alla fine sono stati raccolti 17.719 campioni di cui 11.544 già analizzati e risultati negativi.