Copenaghen è stata sfregiata la statua della Sirenetta. Il simbolo della capitale della Danimarca è stato vandalizzato con la scritta ‘racist fish’, ‘pesce razzista’, lasciata con la vernice spray nera sulla pietra che sostiene la celebre scultura. Stando a quanto riferito da Associated Press, nessuno ha per ora rivendicato l’atto. Intervistato dalla tv danese, l’esperta dell’opera di Andersen, Ane Grum-Schwensen, ha spiegato che la storia della Sirenetta non conterrebbe allusioni razziste, nel tentativo di motivare un possibile collegamento alle proteste per il Black Live Matters. Nel cartone animato Disney (1989) compare un pesciolino nero che ha le fattezze delle caricature degli afroamericani; ma in una riscrittura della fiaba di un anno fa, che ha comunque destato polemiche in senso opposto, la stessa Disney ha fatto interpretare la Sirenetta all’attrice di colore Halle Bailey.

C’è comunque da dire che la statua, che ha oltre 100 anni di vita, è stata spesso presa da mira di vandali, che l’hanno imbrattata e persino danneggiata, staccandole un braccio e rubandone persino la testa. A gennaio, la scritta “Free Hong Kong” era stata dipinta sempre sulla roccia, in riferimento al movimento di protesta pro-democrazia del governo centrale di Pechino. L'opera è visitata in media da un milione di turisti ogni 12 mesi: è stata inaugurata il 23 agosto del 1913, creata dallo scultore Erksen che prese come modello sua moglie. Costruita in bronzo, è alta un 1 metro e 25.