14.812 CONDIVISIONI
7 Maggio 2021
15:14

Ema valuta casi di sindrome Guillain-Barré dopo somministrazione del vaccino AstraZeneca

La sindrome di Guillain-Barré (Gbs) è un disturbo del sistema immunitario che causa infiammazione dei nervi e può provocare dolore, intorpidimento, debolezza muscolare e difficoltà nel camminare. Secondo gli ultimi aggiornamenti del Comitato di farmacovigilanza Prac dell’Agenzia europea del farmaco è “un possibile evento avverso” della somministrazione del vaccino anti-Covid Vaxzevria.
A cura di Biagio Chiariello
14.812 CONDIVISIONI

Il Comitato di farmacovigilanza Prac dell'Agenzia Europea del Farmaco sta esaminando presunti casi di sindrome di Guillain-Barré (Gbs) segnalati dopo la somministrazione del vaccino anti-Covid Vaxzevria di AstraZeneca. Lo fa sapere l'Ema stessa, nel report in cui fa il punto sull'ultima riunione del Pharmacovigilance Risk Assessment Committee – PRAC.

La sindrome di Guillain-Barré (Gbs)

La Gbs, ricorda l'ente regolatorio Ue, è un disturbo del sistema immunitario che causa infiammazione dei nervi e può provocare dolore, intorpidimento, debolezza muscolare e difficoltà nel camminare. Gli esperti del comitato, spiega l'Ema, stanno analizzando "i dati forniti dal titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio", Aic, del vaccino della società anglo-svedese "sui casi di sindrome di Guillain-Barré segnalati a seguito della vaccinazione.

La Gbs è stata identificata durante il processo di Aic come "un possibile evento avverso che richiede specifiche attività di monitoraggio", precisa l'agenzia. "Il Prac – sottolinea – ha chiesto al titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio di fornire ulteriori dati dettagliati, inclusa un'analisi di tutti i casi segnalati, nell'ambito del prossimo rapporto di sicurezza". Il comitato continuerà la sua revisione e fornirà ulteriori comunicazioni quando saranno disponibili nuove informazioni.

Ema avvia monitoraggio vaccini MRNA

Allo stesso il Prac sta "monitorando attentamente" se anche i vaccini a mRNA potrebbero essere collegati a casi di coaguli di sangue rari e insoliti con piastrine basse, lo stesso effetto collaterale che è stato segnalato nei vaccini di AstraZeneca e Johnson & Johnson. Lo rende noto l'Ema. "A seguito di una revisione delle segnalazioni di sospetti effetti collaterali, il Prac ritiene in questa fase che non vi sia alcun segnale sulla sicurezza per i vaccini a mRNA. Sono stati segnalati solo pochi casi di coaguli di sangue con piastrine basse. Se visti nel contesto delle persone che hanno ricevuto i vaccini a mRNA, questi numeri sono estremamente bassi e la loro frequenza è inferiore a quella che si verifica nelle persone che non sono state vaccinate", scrive l'Ema. "Inoltre, questi casi non sembrano presentare lo stesso modello clinico specifico osservato con Vaxzevria (AstraZeneca) e il vaccino Janssen (J&J). Nel complesso, le prove attuali non suggeriscono una relazione causale", conclude l'Agenzia europea per i medicinali.

14.812 CONDIVISIONI
Per la scienziata che ha sviluppato il vaccino AstraZeneca la terza dose non serve per tutti
Per la scienziata che ha sviluppato il vaccino AstraZeneca la terza dose non serve per tutti
Covid, l'Aifa dà l’ok al mix di vaccini anche agli over 60 dopo le reazioni avverse con AstraZeneca
Covid, l'Aifa dà l’ok al mix di vaccini anche agli over 60 dopo le reazioni avverse con AstraZeneca
Vaccino, i chiarimenti del ministero della Salute per chi si è contagiato dopo la prima dose
Vaccino, i chiarimenti del ministero della Salute per chi si è contagiato dopo la prima dose
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni