Elicottero militare russo viola lo spazio aereo della Polonia per 42 secondi: caccia subito in volo

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immagine di repertorio
Un elicottero militare russo Mi-8 ha violato lo spazio aereo polacco per 42 secondi, entrando per circa 300 metri dal confine con l’enclave di Kaliningrad. Il velivolo è stato seguito dai radar e Varsavia ha fatto decollare i caccia in allerta. L’incursione è avvenuta dopo che, nella stessa mattinata, la Polonia aveva già attivato i propri sistemi di difesa in risposta agli attacchi russi contro l’Ucraina occidentale.

Un elicottero militare russo ha violato lo spazio aereo della Polonia per 42 secondi, entrando per circa 300 metri nel territorio polacco dalla vicina enclave russa di Kaliningrad.

L'incursione è avvenuta nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 23 settembre, a nord della città di Braniewo, nella regione della Varmia-Masuria. A riferirlo è stato il Comando operativo delle Forze armate polacche (DORSZ), secondo cui il velivolo era un Mi-8 delle forze armate della Federazione Russa.

Polonia, elicottero russo entrato nello spazio aereo locale per 42 secondi

L'elicottero stava effettuando un volo proveniente dall'Oblast' di Kaliningrad quando, alle 11:08, ha oltrepassato il confine entrando nello spazio aereo polacco. La traiettoria del velivolo è stata immediatamente rilevata dai sistemi radar delle forze armate di Varsavia, che hanno seguito l'elicottero durante l'incursione. La penetrazione è stata limitata a circa 300 metri e il mezzo è rimasto nello spazio aereo polacco per 42 secondi, prima di allontanarsi.

La risposta delle forze armate è stata immediata. Secondo il DORSZ, sono stati fatti decollare i caccia in servizio di allerta, mentre le forze terrestri e i sistemi di difesa aerea sono rimasti in stato di prontezza. Il comando ha sottolineato che i sistemi polacchi continuano a sorvegliare senza interruzione lo spazio aereo nazionale.

Ma è soprattutto la valutazione delle autorità militari polacche a dare un significato più ampio all'episodio. "La natura dell'incidente suggerisce che la Russia stia ancora una volta mettendo alla prova la prontezza della nostra difesa aerea", ha fatto sapere il DORSZ. Si tratta però della valutazione di Varsavia: al momento non è stata resa pubblica una spiegazione russa sulle ragioni per cui il Mi-8 abbia oltrepassato il confine.

Caccia polacchi in volo già dalla mattina per gli attacchi russi in Ucraina

L'incursione arriva peraltro dopo una mattinata già caratterizzata da una forte attività della difesa aerea polacca. Nelle prime ore di oggi, infatti, Varsavia aveva fatto decollare i propri caccia in risposta a una nuova serie di attacchi russi contro l'Ucraina occidentale. Il Comando operativo aveva attivato anche i sistemi terrestri di difesa aerea e di ricognizione radar, precisando però che quelle operazioni avevano carattere preventivo e che non era stata rilevata alcuna violazione dello spazio aereo polacco. Le attività erano terminate prima delle 8.

È quindi nel corso della stessa giornata che si è verificata la successiva incursione del Mi-8 russo. I due episodi sono distinti: nel primo caso la Polonia aveva rafforzato preventivamente la propria sorveglianza aerea durante gli attacchi russi contro l'Ucraina; nel secondo, un velivolo militare russo è effettivamente entrato nello spazio aereo nazionale.

L'episodio si inserisce in un quadro di crescente attenzione lungo il fianco orientale della Nato. Nel settembre del 2025 la Polonia aveva già denunciato una massiccia violazione del proprio spazio aereo da parte di droni russi durante un attacco contro l'Ucraina. La Nato aveva confermato l'incursione e riferito dell'impiego di diversi assetti alleati, tra cui F-16 polacchi e F-35 olandesi, oltre ad altri sistemi di sorveglianza e difesa. Nei giorni successivi l'Alleanza aveva annunciato il rafforzamento della propria presenza sul fianco orientale con l'operazione "Eastern Sentry".

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