Elezioni in Portogallo 2026, il socialista Seguro verso la vittoria: sconfitto il leader di estrema destra

Si è concluso il secondo turno delle elezioni presidenziali in Portogallo, che hanno visto sfidarsi il socialista António José Seguro e il leader di estrema destra, André Ventura. Gli exit poll elaborati dall'Università Cattolica di Lisbona per la televisione pubblica (Rtp) danno la vittoria al candidato di sinistra, con un risultato che si attesta tra il 68% e il 73%. Sconfitto il leader di Chega, che si ferma tra il 28% e il 32%. Il vincitore subentrerà al presidente uscente Marcelo Rebelo de Sousa, che ha raggiunto il limite costituzionale di due mandati quinquennali.
Si profila dunque una vittoria netta per Seguro, già dato come favorito rispetto Ventura. Al primo turno, il candidato socialista aveva totalizzato a sorpresa il 31% mentre il leader dell'ultradestra aveva preso il 25%. Nessuno degli undici candidati tuttavia, aveva superato il 50% necessario per spuntarla. I due dunque, sono stati chiamati a sfidarsi al ballottaggio.
Anche le prime proiezioni sembrano confermare la vittoria di Seguro, che dovrebbe ottenere tra il 67% e il 73% dei voti, rispetto al 27% e il 33% di Ventura e succedere così al conservatore de Sousa.
Complessivamente, undici milioni di elettori portoghesi sono stati chiamati a votare. Tuttavia l'astensione è stata alta. Secondo i media portoghesi si attesta tra il 42% e il 48%. Seguro si è presentato come un candidato moderato disposto a collaborare con il governo di minoranza di centro-destra, distante dalle posizioni anti-establishment di Ventura. Quest'ultimo invece, ha puntato molto sui temi cari all'estrema destra sovranista dalla sicurezza all'immigrazione.
Il presidente de Sousa, dopo aver votato, ha affermato che il suo successore avrà davanti a sé "una missione piu' impegnativa, in un contesto nazionale e internazionale particolarmente complesso". Rebelo ha sottolineato che le sfide politiche, sociali, economiche e ambientali che il Paese deve affrontare, così come la congiuntura mondiale, rendono il ruolo presidenziale "più difficile". Alla domanda su come si sente dopo gli ultimi dieci anni da capo dello Stato, il capo dello Stato ha risposto che "mancano pochi giorni alla fine di questa missione", anche se ci sono ancora "cose da fare".
In Portogallo il presidente ha in genere un ruolo simbolico, prevalentemente rappresentativo e privo di poteri esecutivi diretti, ma dispone comunque di poteri rilevanti. Può infatti influenzare l'iter delle leggi approvate dal Parlamento attraverso il potere di veto, superabile con una nuova votazione, e dispone anche della facoltà di sciogliere l'assemblea, destituire il primo ministro e indire elezioni anticipate.