“Donne col velo come i negri che accettavano la schiavitù”, bufera sulla ministra francese

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Il Ministro per i diritti delle donne ha criticato la crescente moda degli abiti islamici per le donne in occidente lasciandosi andare ad una frase giudicata da molti come razzista.

Che le istituzioni francesi non gradiscono segni religiosi e facciano della laicità un baluardo intoccabile è cosa nota, ma le parole usate dalla ministra dei diritti delle donne per descrivere le musulmane che scelgono di indossare il velo ha creato accese polemiche in tutto il Paese, non solo sulla questione del velo. Ospite di un programma radiofonico in cui si discuteva dell'industria della moda islamica in occidente, Laurence Rossignol, infatti si è lasciata andare a critiche pesanti non solo definendo il mercato dei veli e dei costumi da bagno islamici come "irresponsabile", ma paragonando le donne che scelgono di indossare il velo ai "negri che accettavano la schiavitù". Parole pesanti che hanno scatenato non solo l'indignazione dei musulmani ma anche accuse di razzismo alla ministra francese per aver usato la parola "negro".

Online migliaia di persone hanno rimproverato la ministra ed è nata anche una petizione per chiedere le sue dimissioni che ha già raccolto migliaia di firme. Dopo le polemiche, interpellata dai giornalisti, Rossignol ha ammesso di aver sbagliato a usare quella parola assicurando che non voleva offendere nessuno e che era riferita agli scritti del barone di Montesquieu sulla schiavitù. La ministra comunque ha riconosciuto di non aver bene calcolato la reazione che avrebbe potuto suscitare la parola confermando che "negro" non dovrebbe essere più usata anche quando è in riferimento alla schiavitù.

Per quanto riguarda le critiche alla moda del velo, invece, Rossignol non ha voluto fare alcun passo indietro confermando i suoi duri giudizi. La Ministra ha spiegato che la crescente influenza di una linea dura o versione "salafita" dell'Islam in alcune comunità in Francia ha fatto sì che le donne si vedano sempre meno di frequente in strada e nei caffè e che lo sviluppo di prodotti di moda islamici per il mercato occidentale è stato "irresponsabile" perché ha messo le donne musulmane in una condizione di maggior pressione. Del resto il velo è stato un problema a lungo dibattuto in Francia dove il velo integrale è vietato per legge.

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