Decadenza Berlusconi. L’idea dei suoi: “Candidarlo alle Europee in Estonia”
Può sembrare uno scherzo, ma i ben informati giurano che sia tutto vero. In un corridoio del Transatlantico sarebbe stata intercettata una conversazione tra Nello Formisano – eletto con il Centro Democratico – e un autorevole esponente del Pdl di cui non è noto il nome. La conversazione sarebbe la seguente: "E se Silvio Berlusconi, pur decaduto da senatore, si candidasse in Europa?". "In Europa? Impossibile! Il Cavaliere è incandidabile". "No, non alle Europee dalle liste formate in Italia, ma in un altro degli altri 27 Paesi europei dove la legge Severino non ha alcun valore giuridico…". La proposta ha con ogni evidenza dell'incredibile e testimonia, ancora una volta, dei faticosi sforzi dei "berluscones" per trovare una scappatoia, una qualsiasi, al loro amato leader.
L'idea appare curiosa, ma ha un precedente: la candidatura di Giuletto Chiesa in una lista in Lettonia alle elezioni europee del 2009. Il giornalista – vicino ad ambienti della sinistra radicale – non venne però eletto. Qualora fosse accaduto la sua elezione sarebbe stata perfettamente valida. Ma riguardo Berlusconi parliamo di fantapolitica? Forse sì, ma a ben guardare in Estonia il Cavaliere avrebbe anche un uomo ottimo per procacciare voti: quell'Ernesto Preatoni, immobiliarista nel Paese, per il quale i ben informati giurano sarebbe un gioco da ragazzi procacciare voti per l'amico Berlusconi. Ma perché il Cav dovrebbe fare tutta questa fatica? "Perché – spiega Formisano – al Parlamento Ue lo scudo dell’immunità parlamentare è altissimo come dimostra il caso De Magistris. Quando era parlamentare europeo, usò le sue prerogative e il suo status per difendersi da semplici rinvii a giudizio, entrambi rispediti al mittente dal Parlamento di Strasburgo, che non accetta mai sui suoi membri richieste di indagine, figurarsi di arresto, da parte dei giudici locali".