Damasco, una bomba esplode vicino all’albergo dell’Onu: ci sono feriti

È alta la tensione in Siria dove è in corso una guerra civile che sta provocando ogni giorno decine e decine di vittime e che vede contrapposto l’esercito ribelle ai militari di Bashar al Assad. Stamane è stata nuovamente presa di mira la capitale della Siria, Damasco, e si è temuto anche per gli osservatori delle Nazioni Unite presenti nel Paese. È stata infatti colpita la zona vicino a un albergo, l’hotel Dama Rose, che viene appunto utilizzato dagli osservatori dell'Onu. Secondo quanto si apprende, nei pressi dell’albergo è esploso un ordigno che ha ferito alcune persone. La tv di Stato parla di almeno tre persone rimaste coinvolte, nessuna di queste dovrebbe però appartenere all’Onu. L’attentato è stato poi rivendicato: gli autori sono i ribelli dell’Esercito libero siriano (Els).
Una bomba contro i militari di Assad – Secondo il comandante dei ribelli che si oppongono al regime, Maher al Nuaimi, l’operazione è stata pianificata in modo che “due esplosioni avvenissero alle 8.05 durante una riunione di ufficiali e sottufficiali dell’esercito e di shabiha in cui si decidono le operazioni della giornata”. Avrebbe dovuto colpire, dunque, i militari di Assad. La bomba era stata applicata a una autocisterna carica di carburante che si trovava nel parcheggio di un complesso militare nei pressi dell’hotel dell’Onu, secondo quanto ha riportato la televisione siriana era stata confezionata con una bombola del gas. L’esplosione è stata tale che gli edifici limitrofi sono rimasti danneggiati. L’intera zona del centro di Damasco è stata poi isolata.