L’Europa deve svegliarsi e mettere subito in atto misure anti contagio perché il nuovo picco di casi di coronavirus nel Vecchio Continente “è molto grave”, l’allarme arriva dall’Organizzazione mondiale della sanità nel consueto briefing settimanale sulla situazione epidemica a livello mondiale. “Gli attuali casi settimanali hanno superato quelli segnalati quando la pandemia ha raggiunto per la prima volta il picco a marzo” ha sottolineato Hans Kluge, chirurga belga direttore regionale per l'Europa dell’Oms. "Oltre metà dei paesi europei hanno registrato aumenti di oltre il 10% nelle ultime due settimane e in sette paesi l'incremento è stato pari a più del doppio" ha aggiunto Kluge, ricordando che un "trend allarmante" e che questi numeri "devono essere una sveglia per tutti".

In primavera i lockdown hanno funzionato

L’allerta dell’Oms è un chiaro incoraggiamento ai vari Paesi a non avere paura a mettere in atto misure anche drastiche come i lockdown in caso di necessità. A evocare nuovi blocchi è stato sempre Kluge ricordando che “In primavera e all’inizio dell’estate abbiamo potuto vedere l’impatto delle rigide misure adottate. I nostri sforzi, i nostri sacrifici, sono stati ripagati”. I numeri della diffusione del coronavirus a settembre invece “dovrebbero servire da campanello d’allarme per tutti noi”.

In Francia, Spagna e Regno Unito nuovi lockdown locali

In effetti da giorni tutti i principali Paesi europei stanno affrontano un nuovo picco di casi che ha riguardato in particolare Francia, Spagna e Regno Unito ma che ha interessato in misura minore anche Germania e Italia. Gli stessi governi già sono corsi ai ripari e se nessuno vuole più sentire parlare di lockdown totale, sia Francia che Gran Bretagna hanno messo in atto nuove misure di contenimento abbastanza pesanti con limitazioni a spostamenti e vita sociale. La scorsa settimana il numero di nuovi casi di coronavirus è aumentato del 39% nel Regno Unito e del 19% in Francia.

La situazione del contagio da coronavirus in Europa

L'Europa ha fatto registrare 327.524 nuove infezioni nell’ultima settimana e conta ora oltre quattro milioni e 700mila infezioni e quasi 224mila decessi per covid dall’inizio della pandemia. In Francia, dopo aver dichiarato alcune regioni zone rosse, nel fine settimana entreranno in vigore nuove misure restrittive nei dipartimenti di Lione e di Nizza come la chiusura anticipata dei bar o il divieto di raduni pubblici. Nel Regno Unito, i lockdown localizzati hanno già coinvolto un totale di 10 milioni di persone che devono sottostare a misure come il coprifuoco alle 22 e mezzi pubblici solo per necessità. Analoghe misure entreranno in vigore anche in Spagna nel fine settimana nella regione di Madrid, la più colpita dal coronavirus.

In Europa picco di contagi ma anche di tamponi giornalieri

In realtà però il nuovo picco di contagi è da addebitare anche alle aumentate capacità di effettuare tamponi e test rispetto all'ondata di marzo-aprile. Il numero di casi giornalieri registrati attualmente in Europa si aggira tra i 40mila e i 50mila casi al giorno contro un picco giornaliero di 43mila ad aprile. Il nuovo massimo storico risale all'11 settembre, con circa 54mila casi registrati in 24 ore. Picchi che corrispondano però anche ai record di tampini giornalieri registrati in tutti i Paesi