Il coronavirus continua a mietere vittime, anche fra i giovanissimi. Un ragazzo di 19 anni è morto in California mercoledì scorso. Fino al venerdì precedente stava bene non aveva sintomi, e aveva visto i suoi amici come sempre.

Si ammalato due giorni prima la sua morte, e non sembra avesse patologie pregresse. Come riporta l'Indipendent, al giovane sono state negate le cure in una struttura medica in cui si era recato, perché non possedeva un'assicurazione sanitaria. Il personale sanitario a cui il giovane si era rivolto gli ha detto di rivolgersi a un ospedale pubblico. Mentre si stava recando all'Av Hospital ha avuto un arresto cardiaco. Una volta giunto in ospedale i medici lo hanno rianimato, e il giovane è rimasto in vita per altre sei ore lottando tra la vita e la morte. Ma era ormai troppo tardi.

R Rex Parris, il sindaco di Lancaster, California, ha confermato il decesso del giovane in un video pubblicato lo scorso mercoledì su YouTube, in cui mette in guardia la cittadinanza sui rischi dell'epidemia, chiedendo a tutti di non sottovalutare il pericolo e di restare a casa, di rispettare l'auto-isolamento e il distanziamento come misura di sicurezza anti contagio.

Negli Stati Uniti l'emergenza coronavirus sta assumendo dimensioni sempre più allarmanti: i casi accertati sono 104256, mentre le morti registrate fin ora sono 1704. In Italia i casi positivi sono arrivati a quota 86498. Il nostro Paese e gli Stati Uniti hanno entrambi superato la Cina nei contagi: nel Paese asiatico da cui è partita la pandemia i casi sono 81394.