Il sindaco di Londra, Sadiq Khan (al centro) con alcuni addetti alle pulizie in una stazione di Londra
in foto: Il sindaco di Londra, Sadiq Khan (al centro) con alcuni addetti alle pulizie in una stazione di Londra

“Anche se non ci sono preoccupazioni specifiche sull'utilizzo dei mezzi pubblici, per ridurre il rischio di diffusione della coronavirus, TfL (Trasport for London, l'azienda responsabile dei trasporti pubblici e della loro manutenzione nella capitale inglese, ndr) sta potenziando le misure di pulizia in tutta la rete di trasporto”. Con queste parole il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha cercato di tranquillizzare i passeggeri che temono di contrarre il coronavirus usando i mezzi pubblici nella capitale britannica.

Decine di italiani chiedono al sindaco di Londra
in foto: Decine di italiani chiedono al sindaco di Londra

In un video pubblicato sulla sua pagina social, Khan ha detto che ogni anno la TfL spende centinaia di milioni di sterline per garantire la pulizia nella rete di trasporto. “Abbiamo potenziato il sistema di pulizia – assicura il primo cittadino parlando all'interno di una stazione londinese – stiamo usando gli stessi disinfettanti antivirali e antibatterici utilizzati negli ospedali”.  “Il messaggio delle autorità sanitarie inglesi è di continuare la nostra vita come al solito. Almeno per il momento”, ha aggiunto Khan, ricordando le principali misure di prevenzione individuale per evitare la propagazione del coronavirus (tossire o starnutire nel gomito, usare fazzoletti puliti, lavarsi spesso le mani, ecc.). “Le linee di trasporto pubbliche di Londra sono tra le più pulite al mondo”, ha detto Lilli Matson, direttrice del dipartimento Salute, sicurezza e ambiente della TfL.

"Agite prima che sia troppo tardi", le suppliche degli italiani al sindaco di Londra

Tra le decine di commenti al video di Sadiq Khan anche molti italiani che esortano invece il sindaco ad adottare provvedimenti più decisi per contenere la diffusione del coronavirus. “L’Inghilterra deve agire prima che sia troppo tardi – scrive Elisa – anche l’Italia due settimane fa non si preoccupava. E adesso siamo tutti in zona rossa”. “Non sottovalutate l’epidemia – le fa eco Alessia – il contagio è molto veloce”. “Come fa a dire che non ci si deve preoccupare ad usare i mezzi pubblici – chiede Danilo, un italiano che vive a Londra – ha visto quello che sta succedendo in Italia?”.

Diversi cittadini britannici, inoltre, hanno chiesto al sindaco di Londra di seguire l’esempio dell’Italia, dove lunedì scorso il governo di Giuseppe Conte ha dichiarato il nostro paese “zona protetta”. “Londra ha scelto la linea della normalità – è il commento di Priscilla – perché il sistema sanitario sta collassando. Abbiamo avuto un sacco di tempo, anche per seguire l’esempio dell’Italia e prendere le stesse precauzioni, ma ancora una volta il denaro ha avuto la meglio sulle vite umane. Vergogna”. “Per favore, chiudete le scuole – la richiesta di Sabine – perché stiamo rischiando che i nostri figli contraggano il virus?”.

Il governo inglese: "Misure drastiche contro Covid-19 solo al momento opportuno"

La linea del sindaco di Londra, insomma, ricalca quella del governo centrale. Il premier inglese Boris Johnson, infatti, ha minimizzato la diffusione del Covid-19 nel Regno Unito. “Misure drastiche saranno adottate solo al momento opportuno”, ha chiarito il primo ministro che, per il momento, vuole evitare di chiudere le scuole o annullare eventi di massa, come invece sta accadendo negli altri Paesi Europei. L’esecutivo si è limitato a consigliare ai cittadini inglesi alcune precauzioni, come quelle di rimanere per una settimana in casa in presenza di tosse o raffreddore, oppure agli anziani di evitare le riunioni pubbliche. La diffusione il coronavirus nel Regno Unito ha già ucciso 6 persone e i casi di contagio sono 373, tra cui la ministra della salute Nadine Dorries.

tot. contagiati 105.792
31 marzo 2.107
tot. guariti 15.729
31 marzo 1.109
tot. deceduti 12.428
31 marzo 837