Steven Brandenburg, l'ex farmacista di 46 anni di Grafton, nel Wisconsin, che ha intenzionalmente danneggiato 500 dosi di vaccino contro il Covid-19, è stato condannato a tre anni di carcere: l'uomo si era da tempo dichiarato colpevole di aver rovinato centinaia di fiale di Moderna tirandole fuori da un frigorifero dell'Aurora Medical Center di Grafton: prima della sentenza, in una dichiarazione spontanea, il 46enne ha affermato di provare "grande vergogna" per il suo gesto, scusandosi con i suoi colleghi, la famiglia e tutta la città.

I fatti sono avvenuti il 26 dicembre dello scorso anno. Steven Brandenburg era al lavoro come ogni giorno all'Advocate Aurora Healt, organizzazione sanitaria no profit con sede a Milwaukee con 15 ospedali, 150 cliniche e 70 farmacie in tutto il Wisconsin orientale. L'uomo ha deliberatamente danneggiato 57 flaconi di vaccino Moderna sufficienti, secondo gli esperti, a inoculare oltre 500 dosi. Il farmacista ha lasciato le fiale fuori dal congelatore dell'ospedale di Grafton con il preciso intento di alterarle e ben consapevole che senza un adeguato sistema di refrigerazione sarebbero state inutilizzabili. Adam Gerol, procuratore distrettuale della contea di Ozaukee, ha spiegato nei giorni seguenti che Steven Brandenbur era assolutamente certo che il vaccino Moderna non fosse affatto sicuro: convinto sostenitore delle teorie complottiste, il 46enne aveva ben presto ammesso agli inquirenti che la somministrazione del farmaco avrebbe mutato il Dna dei pazienti in modo irreversibile. Per questa ragione la notte tra il 25 e il 26 dicembre scorso l'uomo ha deliberatamente estratto i 57 flaconi dal frigorifero dell'ospedale di Grafton lasciandole all'aperto per diverse ore, fino a quando un suo collega non si è accorto dell'anomalia e ha dato l'allarme.

Convinto teorico della cospirazione, Steven Brandenburg ha spesso dichiarato di essere un profeta e che i vaccini sono un prodotto del diavolo. Ha anche affermati che la Terra è piatta e che gli attacchi terroristici dell'11 settembre sono un falso.