Condannati a morte in Iran per una maxi-truffa finanziaria

I media locali la definiscono "la più grande truffa finanziaria" della storia della Repubblica Islamica dell'Iran: per questo motivo i giudici hanno usato la mano pesantissima, arrivando a decidere per 4 persone, ritenute responsabili della frode, la pena di morte. A renderlo noto il procuratore nazionale iraniano, Gholam Hossein Mohseni Ejei, citato dall'agenzia d'informazione ‘Irna'. Il processo era iniziato a febbraio e coinvolgeva 39 persone.
Oltre alla pena capitale sono state emesse due condanne all'ergastolo e pene carcerarie del massimo di 25 anni di reclusione. La maggior
parte delle condanne sono per corruzione, attiva o passiva, ai fini dell'arricchimento personale. La frode è stata ai danni di diverse banche iraniane, per un totale di circa 2,6 miliardi di dollari.
Nella Repubblica islamica guidata da Mahmud Ahmadinejad la pena capitale è prevista per omicidio, adulterio, stupro, per molti altre pratiche a sfondo sessuale ma anche per reati come estorsione, corruzione, contrabbando d'arte, terrorismo. I metodi di esecuzione sono impiccagione e fucilazione. La lapidazione è stata proibita nel 2003.