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Chi è l’arcivescovo di Canterbury Sarah Mullally: la prima donna a guidare una chiesa è madre di due figli

La 63enne ex infermiera Sarah Mullally ha ufficialmente assunto l’incarico di Arcivescovo di Canterbury durante una cerimonia avvenuta mercoledì 28 gennaio, diventando la prima donna nella storia a guidare la Chiesa anglicana.
A cura di Antonio Palma
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Nata come Sarah Elisabeth Bowser a Woking, nel Surrey, il 26 marzo del 1962, Sarah Mullally è il nuovo arcivescovo di Canterbury, prima donna in assoluto a ricoprire questo ruolo circa 1.400 anni dopo la sua creazione e quindi prima donna nella storia a guidare la Chiesa anglicana nei suoi quasi 500 anni di storia. La 63enne, sposata e con due figli, ha ufficialmente assunto l'incarico di 106esimo Arcivescovo di Canterbury durante una cerimonia nella Cattedrale di St. Paul avvenuta mercoledì 28 gennaio dopo l'elezione del sinodo avvenuta nell'ottobre scorso.

Un incarico pesantissimo che le è stato affidato per portare serenità in una comunità religiosa sconvolta da una serie di scandali sessuali e accuse di pedofilia e di insabbiamento che hanno travolto diversi sacerdoti incluso il suo predecessore Justin Welby, costretto a dimettersi. Del resto Mullally, che si fregia del titolo di Dame, equivalente femminile di quello di Sir, negli ultimi sette anni è stata arcivescova di Londra,anche se la sua ordinazione sacerdotale è stata tardiva.

Prima di diventare prete e unirsi alla chiesa d'Inghilterra, infatti, svolgeva un lavoro normale: faceva l'infermiera. Dopo aver studiato alla South Bank University per conseguire la laurea triennale e la laurea magistrale in infermieristica, ha conseguito anche un master all'Università di Londra prima di iniziare la sua carriera nel modo sanitario lavorando negli ospedali di St Thomas, Royal Marsden, Chelsea e Westminster.

Anche qui la sua carriera era stata fulminea e dal 1999 al 2004 ha ricoperto il ruolo di responsabile infermieristico del Dipartimento della Salute diventando la persona più giovane ad aver mai ricoperto questo ruolo avendo solo 37 anni. Le sue scelte professionali però sono state sempre determinate dalla sua fede cristiana, che la Mullally ha scoperto all'età di 16 anni.

Il lavoro infatti non le ha impedito di proseguire il percorso spirituale ed è stata ordinata sacerdote nel 2001 dopo aver concluso la formazione per l'ordinazione durante il suo periodo come responsabile infermieristica. Dal 2001 al 2019 ha ricoperto incarichi ministeriali nella diocesi di Southwark, nella cattedrale di Salisbury e nella diocesi di Exeter; Nel 2005 ha ricevuto il titolo di Dame per il suo straordinario contributo all'infermieristica e all'ostetricia e nel 2017 è stata nominata vescovo di Londra.

A capo della chiesta anglicana si presenta come una innovatrice pronta a fare pulizia dopo gli scandali. Prima della nomina aveva condannato pubblicamente  gli "abusi scioccanti" nella chiesa e aveva detto di voler portare delle "proposte molto chiare" in materia di tutela, condotta e governance da adottare in futuro. Nel recente passato si è detta favorevole alla benedizioni alle coppie dello stesso sesso nelle unioni civili e nei matrimoni ma contraria a una legge sul fine vita che proponeva di legalizzare il suicidio assistito in circostanze specifiche.

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