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Ventinove agenti di polizia in Germania, nel Nordreno-Vestfalia, sono stati sospesi in seguito alla scoperta di alcune chat di gruppo dai contenuti di estrema destra. Nella mattinata di mercoledì sono state eseguite decine di perquisizioni in diverse città e, a quanto si apprende, tutti i poliziotti sospesi dal servizio verranno sottoposti a un procedimento disciplinare e almeno quattordici di loro rischiano il licenziamento. Nelle chat di gruppo su Whatsapp venivano scambiate tra i vari poliziotti coinvolti, tra le altre cose, foto di Adolf Hitler, svastiche, e anche immagini finte di profughi nelle camere a gas con foto ritoccate dei campi di sterminio nazista. Due di queste chat di gruppo sarebbero attive da anni su Whatsapp, una almeno dal 2012.

Il ministro: "Disgustosa e ripugnante agitazione neonazista, razzista e anti-rifugiati" – "Una vergogna per la polizia”, ha commentato il ministro dell'Interno del Land Herbert Reul annunciando i provvedimenti nei confronti degli agenti nel corso di una conferenza stampa a Duesseldorf. Il materiale condiviso nelle chat includeva “la più disgustosa e ripugnante agitazione neonazista, razzista e anti-rifugiati”, ha sottolineato il funzionario, aggiungendo che la vicenda lo ha lasciato “senza parole”. Le parole del ministro sono arrivate dopo una serie di perquisizioni mirate a 14 ufficiali di polizia, in 34 dipartimenti di polizia e abitazioni private a Duisburg, Essen, Moers, Muelheim e Oberhausen. A quanto si apprende, la maggior parte degli agenti di polizia coinvolti ha lavorato negli anni nello stesso distretto della città di Muelheim, nella regione industriale della Ruhr.