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Il caso Epstein

Caso Epstein, perquisizioni nel ranch del miliardario: si cercano corpi di due ragazze uccise strangolate

Gli investigatori statunitensi hanno avviato una perquisizione dello Zorro Ranch, in Nuovo Messico, un tempo di proprietà di Jeffrey Epstein, dopo la pubblicazione di documenti che segnalerebbero possibili crimini, tra cui la sepoltura di due ragazze uccise.
A cura di Biagio Chiariello
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Gli investigatori statunitensi hanno riacceso i riflettori sullo Zorro Ranch, l’isolata proprietà in Nuovo Messico un tempo appartenuta a Jeffrey Epstein, il finanziere condannato per traffico sessuale e morto in carcere nell’agosto 2019. Lunedì 9 marzo le autorità hanno avviato una massiccia perquisizione della tenuta, situata a circa 50 chilometri a sud di Santa Fe, dopo che la pubblicazione di milioni di documenti investigativi ha spinto gli inquirenti a fare luce sulle attività di Epstein nelle aree meno conosciute della sua rete di proprietà.

La novità più inquietante riguarda la possibile presenza di due corpi di ragazze uccise e sepolte all’interno del ranch. Secondo alcune email inviate a un conduttore radiofonico locale e contenute nei file recentemente pubblicati dal Dipartimento di Giustizia, le vittime sarebbero morte per strangolamento. Informazioni ancora da confermare, ma che hanno spinto le forze dell’ordine locali e l’Ufficio dello Sceriffo della contea di Sandoval a intensificare i rilievi sul campo.

Con la creazione di una commissione bipartisan e la riapertura dell’inchiesta da parte del procuratore generale Raul Torrez, l’attenzione delle autorità si concentra ora sullo Zorro Ranch. Il Dipartimento di Giustizia del Nuovo Messico ha invitato il pubblico a restare lontano dalla zona e a sospendere l’uso dei droni, per non interferire con le operazioni. Il ranch è oggi di proprietà della famiglia dell’ex senatore texano Don Huffines, che ha garantito piena collaborazione agli investigatori.

Le indagini sulla proprietà erano già iniziate nel 2019 dall’ufficio del procuratore del Nuovo Messico, ma furono sospese dai procuratori federali del distretto meridionale di New York, desiderosi di assumere il controllo dell’inchiesta. A dicembre dello stesso anno, secondo quanto ricostruito da Hector Balderas, ex procuratore generale dello Stato, il ranch non era ancora stato perquisito. Balderas denunciò l’inerzia federale in una lettera, sottolineando come lo Zorro Ranch fosse probabilmente stato usato da Epstein e dai suoi complici per facilitare e occultare a lungo il traffico di minori.

La villa nel deserto, lontana da occhi indiscreti, potrebbe aver ospitato crimini rimasti invisibili per decenni. Come ha ricordato Eddy Aragon, dj di Albuquerque che ha studiato a lungo la rete di Epstein, “tutti guardavano a Parigi, Little St. James, New York e Miami, ma nessuno si interessava dello Zorro Ranch…"

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