Bimbo cade dalla finestra in vacanza a Cipro e muore, il padre: “L’ho messo sul davanzale per aspettare l’ascensore”

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L’uomo ha ammesso l’omicidio colposo ma l’accusa sostiene che stesse facendo dondolare il piccolo che gli è sfuggito di mano mentre erano in vacanza in hotel a Cipro.

“L’ho appoggiato sul davanzale per aspettare l’ascensore” così il padre del bambino di 2 anni caduto da una finestra di un hotel in vacanza a Cipro si è dichiarato colpevole dell’omicidio colposo del figlioletto deceduto nel terribile incidente avvenuto il 12 luglio scorso in un albergo in cui la famiglia britannica alloggiava a Chlorakas. L’uomo ha affermato di essersi dichiarato colpevole per evitare un lungo processo e risparmiare alla sua famiglia un nuovo dolore per la morte del bambino ma gli inquirenti locali non credono alla sua versione dei fatti.

Secondo l’accusa, infatti, alla base della tragedia costata la vita al bambino ci sarebbe invece un gioco col figlioletto in braccio fatto dondolare dal padre davanti alla finestra dell’hotel. Per l’accusa, l’uomo teneva il piccolo per la vita e lo stava facendo oscillare da un lato all'altro quando il bambino gli è scivolato volando già dalla finestra al quarto piano dell’albergo.

Il genitore si è dichiarato colpevole martedì davanti a un tribunale di Paphos dell'accusa di aver causato la morte attraverso un atto sconsiderato, imprudente o pericoloso, sostiene di aver appoggiato il piccolo sul davanzale interno della finestra per chiamare l’ascensore e di non essersi reso conto che la finestra invece era aperta.

Se condannato, rischia ora quattro anni di reclusione ma potrebbe veder la pena ridotta per i benefici di legge. Dopo una settimana di carcere, all’uomo è stato già concesso di tornare nel Regno Unito per il funerale del figlio, a condizione che tornasse a Cipro per l'udienza preliminare e ora l’avvocato spera che il tribunale tenga conto delle attenuanti per concedergli le attenuanti.

"Si è trattato di una momentanea distrazione, senza alcuna intenzione di nuocere, che ha avuto conseguenze devastanti e inimmaginabili. Presenteremo ora alla corte le prove e le circostanze attenuanti pertinenti, affinché vengano prese in considerazione prima della sentenza” ha dichiarato la legale, sottolineando che La famiglia ha sofferto un "dolore inimmaginabile" a seguito dei "terribili eventi".

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