Cade dopo aver messo un piede in una buca a Capurso, poi le arriva multa da 34 euro: “Oltre il danno la beffa”

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“Mi sento offesa, ma credono davvero che le persone siano tutte ignoranti da accettare tutto questo?”. È lo sfogo di una donna di Capurso, nel Barese, che dopo essere caduta mentre attraversava la strada per tornare a casa ha ricevuto una multa da 34 euro. Secondo la polizia locale, camminava sulla carreggiata nonostante la presenza del marciapiede.

Stava tornando a casa con le buste della spesa quando è caduta sull'asfalto, riportando traumi al volto, al collo e alla testa. A soccorrerla era stato il personale del 118, intervenuto a Capurso, in provincia di Bari. Due settimane dopo, però, la donna ha ricevuto una notifica sull'app IO: non un aggiornamento sulle sue condizioni, ma una multa da 34 euro per una violazione del Codice della strada. A contestarle, secondo il verbale, è stato il fatto di aver camminato sulla carreggiata nonostante la presenza di un marciapiede.

L'episodio risale al 29 settembre, intorno alle 10.35, in via Fratelli Cervi, all'incrocio con via Labriola. La donna, Fernanda, si trovava ormai a pochi passi dalla propria abitazione quando, secondo quanto ha raccontato sui social, ha messo un piede in una buca che non era riuscita a vedere perché aveva le mani occupate dalle borse della spesa. Ha perso l'equilibrio ed è finita a terra, battendo la mandibola, il collo e la testa. Per le conseguenze della caduta è stato necessario l'intervento del 118.

È proprio sulla dinamica dell'incidente che la donna insiste nel post pubblicato su Facebook. "ATTRAVERSANDO, SPECIFICO", ha scritto, precisando di aver appunto attraversato la strada per avvicinarsi al portone di casa e non di aver semplicemente camminato sulla carreggiata. Nel messaggio ha ricordato di avere le mani occupate dalle buste della spesa e ha riferito di aver riportato traumi mandibolari, cervicali e cranici. Una precisazione che evidenzia la distanza tra il suo racconto e la ricostruzione contenuta nel verbale della polizia locale.

La multa da 34 euro dopo la caduta in strada a Capurso

La notifica ricevuta sull'app IO ha spinto la donna a raccontare pubblicamente quanto accaduto, contestando la decisione della polizia locale. "Vi sembra normale?", ha scritto rivolgendosi ai concittadini, chiedendo conto di una sanzione che considera particolarmente ingiusta alla luce dell'incidente appena subito. "Mi sento offesa. Oltre il danno la beffa?", è lo sfogo affidato ai social, dove ha espresso la propria indignazione per una contravvenzione arrivata dopo la caduta.

Il verbale ricostruisce l'accaduto da una prospettiva diversa. Secondo gli accertatori, la donna stava percorrendo via Fratelli Cervi in direzione di via Epifania e si trovava sulla carreggiata, pur essendo presente un marciapiede sul lato destro rispetto al senso di marcia. Arrivata all'incrocio con via Labriola, sarebbe caduta dopo aver appoggiato un piede su un chiusino dell'AQP, l'Acquedotto Pugliese.

È questa la condotta contestata, non la mancata attenzione alla buca. La polizia locale ha definito la sanzione "un atto dovuto", precisando che le lesioni riportate dalla donna risultano agli atti e indicando la possibilità di presentare ricorso al prefetto oppure al giudice di pace. La multa ammonta a 34 euro, con una riduzione a 26,20 euro per chi paga entro cinque giorni.

Buca o chiusino AQP: cosa dice il verbale della polizia locale

C'è poi un altro elemento che distingue questo caso da una normale contestazione avvenuta durante un controllo stradale. La violazione, infatti, non sarebbe stata rilevata direttamente sul posto, ma ricostruita in un secondo momento. Nel verbale si legge: "Violazione accertata in ufficio in seguito alla ricostruzione dello stato dei luoghi ed alla caduta del pedone".

Le due ricostruzioni divergono soprattutto su un punto: la donna sostiene di aver attraversato la strada per raggiungere casa, mentre la polizia locale ritiene che stesse camminando lungo la carreggiata senza utilizzare il marciapiede disponibile. Anche la descrizione del punto in cui è caduta non coincide del tutto: nel suo racconto parla di una buca, mentre il verbale indica un chiusino.

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