Berlusconi a Letta: “Vinca il braccio di ferro con la Merkel, o si esce dall’euro”

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L’ex premier “suggerisce” a Enrico Letta come affrontare il prossimo vertice con Francia, Germania e Spagna: “Bisogna che il governo sappia con autorevolezza ingaggiare un braccio di ferro”.

In un'intervista rilasciata al Foglio di Giuliano Ferrara – che verrà pubblicata integralmente domani – Silvio Berlusconi dispensa indicazioni a Enrico Letta. In vista del vertice con Francia, Spagna e Germania l'ex premier suggerisce: "Bisogna che il governo sappia con autorevolezza ingaggiare un braccio di ferro".

"Qui si misura la vitalità di un governo – afferma Berlusconi – o la sua complicità più o meno consapevole con le forze negative e paralizzanti che premono contro una soluzione effettiva della crisi da recessione". Serve "un braccio di ferro, senza strepiti ma con grande risoluzione, allo scopo di convincere i paesi trainanti dell'Europa, e in particolare la Germania di Angela Merkel, che siamo di fronte a una alternativa secca: o si rimette in moto in forma decisamente espansiva il motore dell'economia, compreso quello finanziario legato alla moneta unica, uscendo dalla paralizzante enfatizzazione della crisi da debito pubblico, oppure le ragioni strategiche della solidarietà nella costruzione europea, dall'unione bancaria a tutto il resto, si esauriscono e si illanguidiscono fino alla rottura dell'equilibrio attuale".

Berlusconi quindi continua: "Un'Italia che perde ancora peso e ricchezza oltre quello che ha già perso, pronta ad essere messa all'incanto con metodi egemonici da chi è in posizione di forza, non è una prospettiva accettabile. Questo è il contenuto vero di quello che chiamo il braccio di ferro. O è così o ciascuno deve trovare le proprie soluzioni nazionali o regionali, scomponendo i meccanismi dell'area dell'euro".

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