L'ha falciata in strada col suo camioncino mentre la donna faceva jogging, poi l'ha caricata nel mezzo e l'ha violentata prima di ucciderla e disfarsi del cadavere, infine si è unito ai soccorritori come volontario facendo finta di cercarla quando la famiglia della vittima ha lanciato un appello per la sua scomparsa. È l'inquietante sequenza di orrore di cui è accusato Quake Lewellyn, un autista statunitense dell'Arkansas, arrestato dalla polizia e ora sotto processo per violenza sessuale e omicidio della venticinquenne Sydney Sutherland.

La giovane infermiera era uscita di casa per fare jogging nell'agosto scorso quando si è imbattuta nel furgoncino guidato dall'uomo. Secondo quanto lo stesso 28enne ha confessato alla polizia di stato dell'Arkansas, l'incontro casuale è avvenuto mentre la giovane correva lungo un tranquillo tratto di strada, a solo un miglio da casa sua a Newport, nella contea di Randolph. L'uomo ha ammesso di averla speronata per farla cadere, di averla poi caricata sul retro del furgone, di essersi diretto in una zona isolata dove infine ha abusato sessualmente di lei prima di ucciderla. Infine il 28enne si è diretto in un punto remoto fuori dall'autostrada dove ha seppellito il cadavere.

Quando il compagno e la famiglia della vittima hanno lanciato l'allarme è scattata una vasta ricerca in zona a cui si sono uniti vari volontari tra cui lo stesso Quake Lewellyn che sfacciatamente ha fatto finto di cercare Sydney Sutherland quando sapeva benissimo che era morta e dove si trovava il suo cadavere. Il copro senza vita della dona è stato scoperto due giorni dopo e solo grazie all'analisi dei tabulati e delle celle a cui si era agganciato il suo telefono, le stesse a cui si era agganciato anche il telefono del 28enne che è stato subito indagato e infine arrestato.