Attentato Manchester, rilasciati tutti i sospetti: la polizia cerca ancora i complici
Con il rilascio senza accuse degli ultimi due dei 20 sospetti arrestati in connessione con l‘attentato di Manchester al concerto di Ariana Grande, la polizia britannica sembra ancora molto lontana dal ricostruire i fatti che poi hanno portato l‘attentatore suicida Salman Abedi a farsi esplodere davanti all'Arena provocando 22 morti e oltre duecento feriti. Anche se dalle prime risultanze investigatrice sembra che il kamikaze abbia preparato da solo l'esplosivo per la strage di Manchester, aiutandosi con le istruzioni online, gli inquirenti son convinti che dietro di lui in realtà ci sia un rete terroristica che lo ha coperto, appoggiato e fornito esplosivo e tutto l'occorrente per l'attentato.
Al momento la polizia britannica sta concentrando l'attenzione sul fratello minore di Abedi, Hashem, arrestato e ora detenuto in Libia dopo i fatti di Manchester. Gli inquirenti infatti sanno che i due fratelli hanno viaggiato in Libia insieme il 15 aprile prima che il fratello più anziano tornasse per mettere in atto l'attacco terroristico del 22 maggio. Per questo si pensa che Hashem possa sapere molte cose sui fatti antecedenti l'attacco e le autorità di Londra hanno chiesto alla Libia di poterlo interrogare.
Le autorità libiche hanno dichiarato che l'uomo ha confessato di aver partecipato alla costruzione della bomba ma sono dichiarazioni tute da accertare. "Hashem ha detto che ha comprato tutte le cose necessarie per Salman per l'attacco del Regno Unito e ha aggiunto che Salman stava progettando di compiere un attacco, ma lui non sapeva dove" hanno spiegato i libici
I detective inglesi intanto non abbandonano neanche tutte la altre piste nel Regno Unito, l'ultima delle quali segue le trace del'auto usata dall'attentatore. In Campo ci son mote squadre di investigatori che stanno indagando su più fronti. Come ha spiegato un funzionaria al Guardian, tracce di esplosivo sono state trovate in diverse delle 29 case perquisite in collegamento con Abedi e per questo durante l'inchiesta sono state segnalati e fermati diversi sospetti che avrebbero potuto comprare materiale da essere utilizzato per fare esplosivi. Infine un'altra posta segue le transazioni finanziarie e i contatti telefonici dell'uomo per capirne tutti gli spostamenti e le azioni prima dell'attentato di Manchester
