Attentati Parigi, la storia del bimbo di 5 anni salvatosi al Bataclan: la madre è morta
Anche il Cile piange le sue vittime per gli attentati di Parigi di venerdì 13 novembre. Luis Felipe Zschoche Valle, 35enne musicista che viveva da tempo nella capitale francese, è stato ammazzato dai terroristi, così come Patricia San Martin Nunez, 61 anni, e Elsa Veronique Delplace San Martin, 35, madre e figlia rispettivamente di 61 e 34 anni. Con loro c'era anche il figlio di Elsa, un bimbo di 5 anni, miracolosamente scampato all’eccidio. Il piccolo è riuscito a fuggire, dopo essersi nascosto nella sala dei concerti al teatro Bataclan quando è cominciata la sparatoria. "Il piccolo, secondo quello che ci hanno detto, si è nascosto all'interno del teatro, non appena ha sentito gli spari e poi è riuscito a fuggire," ha detto Maria Eliana San Martin, prozia del ragazzo, al quotidiano El Mercurio. "Una donna lo ha poi trovato che vagava per strada. Lui ora sta bene, è illeso, ma non ha più la sua madre e la sua nonna", ha detto la donna.
Al Bataclan c’era anche David Fritz, nato a Pucon, in Cile. E' una delle persone tenute in ostaggio per diverse ore dai terroristi. Anche lui è sopravvissuto. "Non volevano lasciarmi vivere, è solo che non hanno avuto il tempo di uccidermi, perché la polizia è arrivata", ha detto Fritz alla stampa. "Mi hanno puntato una mitragliatrice contr. Mi hanno chiesto da dove venivo e quello che facevo per vivere", ha detto il giovane barman. Fritz, che è stato preso in ostaggio insieme a due amici, è riuscito a parlare ai propri familiari quasi sei ore dopo l'attacco. "Ad un certo punto c'è stata una esplosione vicino all’entrata. Sono entrati circa 50 agenti. Ci hanno fatto camminare verso di loro, così ci siamo ritrovati al centro: la polizia da una parte ei terroristi dall'altra. E’ successo tutto in un attimo, in circa 5 secondi” ha detto l’uomo.