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Attentato a Mosca al Crocus City Hall

Attacco Mosca, convalidato l’arresto dei 4 sospetti terroristi. Francia alza l’allerta attentati

Il tribunale Basmanny di Mosca ha convalidato l’arresto di Dalerdzhon Mirzoyev, Saidakrami Rachabalizodu, Shamsidin Fariduni e Muhammadsobir Fayzov. I quattro sono arrivati in aula con evidenti segni di tortura.
A cura di Davide Falcioni
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Il tribunale Basmanny di Mosca ha convalidato l'arresto di tutti e quattro gli uomini accusati di aver commesso l'attentato al Crocus City Hall venerdì scorso: si tratta di Dalerdzhon Mirzoyev, Saidakrami Rachabalizodu, Shamsidin Fariduni e Muhammadsobir Fayzov, e sono stati tutti identificati come cittadini del Tagikistan. In un comunicato il tribunale russo ha reso noto che, dopo essere stati accusati nell'udienza preliminare, due dei quattro terroristi si sono subito dichiarati colpevoli dell'attacco, per questo resteranno in carcere almeno fino al 22 maggio in attesa dell'inizio del processo a loro carico. La pena massima per il reato commesso è l'ergastolo.

Torture sui quattro sospetti terroristi

I quattro sospetti terroristi si sono presentati in tribunale mostrando i segni di evidenti percosse. Uno sembrava essere a malapena cosciente durante l'udienza. In una dichiarazione ufficiale il tribunale ha spiegato che due dei sospetti hanno accettato la loro colpevolezza, tuttavia le condizioni degli uomini hanno sollevato dubbi sul fatto che stessero parlando liberamente e la loro confessione non fosse stata estorta con la tortura. In precedenza i media russi avevano riportato notizie contrastanti, secondo le quali tre o tutti e quattro gli uomini avessero confessato.

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La Francia alza al massimo livello l'allerta terrorismo

Dopo l'attentato di Mosca è allarme terrorismo anche nel resto d'Europa. Il primo ministro francese Gabriel Attal ha annunciato domenica sera il "potenziamento" del piano Vigipirate (acronimo di VIGIlance et Protection des Installations contre les Risques d'Attentat Terroriste à l'Explosif, Vigilanza e protezione dei servizi contro il rischio di attentati terroristi esplosivi) in Francia al livello più alto: "attacco di emergenza". "In seguito all'attentato di Mosca, il Presidente francese ha convocato questa sera all'Eliseo una riunione del Consiglio nazionale di difesa e sicurezza. Alla luce della rivendicazione dell'attentato da parte dello Stato Islamico e delle minacce che incombono sul nostro Paese, abbiamo deciso di innalzare la postura di Vigipirate al livello più alto: attacco di emergenza", ha scritto Attal su X. Il 15 gennaio il piano Vigipirate era stato declassato al livello 2 ("sicurezza rafforzata – rischio di attacco").

Anche il presidente Macron ha confermato che "la branca del gruppo jihadista dello Stato Islamico implicata nell'attentato che ha ucciso 137 persone a Mosca aveva effettuato diversi tentativi" sul "suolo" francese negli ultimi mesi. "Abbiamo proposto una maggiore cooperazione ai servizi russi e ai nostri partner nella regione", ha dichiarato il presidente francese al suo arrivo nella Guyana francese. "Dobbiamo evitare qualsiasi strumentalizzazione o distorsione, ma dobbiamo essere esigenti ed efficaci", ha aggiunto.

Mantovano: "In Italia la minaccia arriva dai lupi solitari"

Anche in Italia l'attenzione è alta, sebbene sul fronte terrorismo "la minaccia non è tanto quella di gruppi organizzati". Lo ha affermato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, secondo cui "un gruppo come quello che ha agito nell'attentato a Mosca, che non può non aver avuto una preparazione e dei supporti logistici, in Italia verrebbe intercettato prima". "Il fronte della minaccia più preoccupante – aggiunge – è il reclutamento online". Rischio di autoattivazione di lupi solitari? "Sì, come capitato in altri stati Europei". "L'Italia ha sempre mantenuto costante l'attenzione verso la minaccia terroristica, su più fronti", ha sottolineato Mantovano.

"Su quello della sicurezza c'è molta attenzione sul comitato convocato per lunedì, ma rientra in una ordinaria attenzione. Così come periodicamente a distanza ravvicinata da 15 anni si riunisce il comitato che riunisce i vertici delle forze di polizia e di intelligence e punta a fare la prima cosa principale forse mancata anche a Mosca, cioè mandare in circolo le informazioni". "Sul fronte del contrasto al terrorismo – ha aggiunto – l'Italia realizza da anni un contrasto anticipato anche online, con sanzioni penali per chi organizza".

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