Arrestati Andrew e Tristan Tate, gli influencer della “manosfera”: accusati di stupro e tratta di esseri umani

I fratelli Andrew e Tristan Tate, conosciuti sui social come gli influencer della manosfera, sono stati arrestati a Miami, negli Stati Uniti. L'accusa è di violenza sessuale e tratta di esseri umani nel Regno Unito e per questo è già stata chiesta l'estradizione. Gli episodi contestati risalgono tra il luglio 2020 e agosto 2017.
I due fratelli, che online promuovo idee di ipermascolinità e antifemminismo, erano già stati arrestati nel 2022 in Romania dove si erano trasferiti nel 2016. Anche in questo si sono difesi dall'accusa di organizzato una rete criminale per reclutare donne costringendole a prostituirsi o a girare video pornografici. Si sono sempre dichiarati innocenti e all'epoca il processo non iniziò mai perché la difesa si appellò al fatto che il procedimento giudiziario si basava su irregolarità legali e procedurali.
Gli arrestati, che sono anche ex kickboxer professionisti, sono seguiti da milioni di persone. Eppure quello che promuovono sui social è violenza: promuovono il loro stile di vita violento e nel pieno del lusso. Tutto convincendo chi li segue a esibire la superiorità dell'uomo sulla donna.
Ora sono finiti in carcere e a breve nei loro confronti inizierà molto probabilmente un processo. Andrew Tate, 39 anni, in aula dovrà difendersi dall'accusa di stupro, favoreggiamento o agevolazione della tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale, lesioni personali e 19 ulteriori capi d'imputazione per reati relativi a immagini di minori e pornografia estrema. Il fratello Tristan Tate, 38 anni, è accusato invece di violenza sessuale, stupro e organizzazione o agevolazione della tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale. Le si riferiscono a episodi avvenuti tra luglio 2010 e agosto 2017.