Andrea è il primo reale britannico arrestato nell’era moderna, l’esperto: “Per la Corona macchia indelebile”

L‘arresto di Andrea Mountbatten-Windsor, fratello minore di re Carlo III, rappresenta "un fatto gravissimo" che rischia di ledere profondamente la monarchia britannica. A spiegarlo a Fanpage.it è Vittorio Sabadin, giornalista e scrittore, esperto della casa reale britannica.
La polizia ha prelevato l'ex principe, privato negli scorsi mesi del titolo e dei privilegi, nel giorno del suo 66esimo compleanno nell'ambito di un'indagine su una presunta condivisione di documenti governativi con il finanziere statunitense Jeffrey Epstein, ipotizzando il reato di abuso di ufficio legato al suo ruolo di inviato britannico per il Commercio.
Andrea ha sempre negato qualsiasi illecito nei rapporti con Epstein, esprimendo rammarico per quella che ha definito una "associazione mal giudicata".
La sua reputazione era già compromessa dopo l'accordo extragiudiziale con Virginia Giuffre, che lo accusava di aver abusato di lei quando era adolescente. L'arresto ora rappresenta l'ennesima macchia per quello che un tempo era considerato il figlio prediletto della regina Elisabetta.
Andrea è il primo membro della Casa Reale arrestato dell'era moderna, che peso ha un fatto del genere?
Il primo fu Carlo I nel 1646, poi venne condannato e gli tagliarono la testa, ma quello è l'unico precedente di un membro della Casa Reale arrestato in Gran Bretagna. È un fatto gravissimo, che mette in forte rischio la monarchia britannica, è una crisi che può essere considerata veramente la più grave da diversi secoli.
E questo perché l'accusa che viene formulata dalla polizia inglese non riguarda il pur gravissimo reato di comportamento improprio nei confronti di minorenni legati al giro di Epstein, ma un comportamento improprio nel ruolo di rappresentante del governo e quindi della nazione. Andrea è stato per una decina di anni rappresentante britannico per il Commercio.
I file che sono stati desecretati negli Stati Uniti proverebbero che lui teneva contatti con Epstein sui suoi incontri con capi di Stato, funzionari, ministri e che forniva al finanziere informazioni riservate su questi incontri, sugli accordi commerciali che potevano essere oggetto di discussione.
Si tratta di un tradimento del ruolo di un importante membro della Famiglia Reale, un principe, ottavo nella linea di successione, nei confronti del proprio Paese.
Questa è una mancanza che i britannici non possono tollerare. La monarchia ha giustificato la propria esistenza nel corso degli ultimi secoli cercando di dimostrare sempre che era al servizio del Paese e la regina Elisabetta ha dedicato l'intero suo regno a dimostrare questo, anche con il comportamento personale.
Ora questo principio che era la condizione per mantenere in vita una monarchia in una moderna democrazia è venuto meno, è stato inclinato e si è aperta una frattura che sarà molto difficile chiudere.
Quando re Carlo III ha deciso di togliere il titolo e i privilegi ad Andrea pensava che si sarebbe verificato questo scenario?
Allora la questione era limitata all'abuso di ragazze minorenni, non si parlava ancora del ruolo di Andrea come rappresentante del governo e non c'era l'idea che questi file, così compromettenti, sarebbero usciti, perché questi file sono usciti solo grazie a un voto bipartisan del congresso degli Stati Uniti che ha imposto al Ministero della giustizia, che aveva già archiviato tutto e pensava che non se ne parlasse mai più, di rendere noti i file.
Solo grazie a questa iniziativa del Congresso, che non era nelle aspettative di nessuno, tanto meno della famiglia reale britannica, che questo nuovo capitolo è stato aperto. Penso che Carlo quando ha privato Andrea dei titoli pensasse che il caso era chiuso, cioè di aver preso una decisione definitiva per la quale Andrea sarebbe andato a vivere in una casa più modesta nel parco di Windsor, ogni tanto lo avrebbero visto andare a cavallo nel parco e fine, sarebbe finita lì la questione.
Mentre invece la pubblicazione dei documenti consegnati al Congresso ha aperto nuovi filoni che forse non sono ancora finiti perché buona parte di questi documenti non sono stati ancora consegnati, molti sono stati censurati. Però adesso i membri del congresso possono chiedere di vedere gli originali senza censure, insomma è un vaso di Pandora dal quale può uscire ancora di tutto, come il caso di Andrea dimostra.
Re Carlo ha commentato così l'arresto del fratello: "La giustizia faccia il suo corso". Quale sarà la posizione della Corona?
Certamente non cercheranno di difenderlo in nessun modo, la giustizia farà il suo corso, come ha detto anche il premier Starmer. Tutti sono uguali davanti alla legge in Gran Bretagna e quindi non faranno nulla, nel senso che si atterranno alle decisioni della Polizia.
Tra l'altro il reato di cui Andrea è accusato prevede come pena massima l'ergastolo, quindi può darsi che debba trascorrere moltissimi anni in prigione. È una vergogna, è una macchia che diventerà indelebile nella storia recente della monarchia britannica.