Forza Italia ha fatto le sue scelte depositando le liste dei candidati per le prossime elezioni europee in ogni circoscrizione, compresa quella del Sud, in discussione fino all'ultimo. Mara Carfagna non è in nessuno di questi elenchi: la vicepresidente della Camera, dopo la polemica scoppiata ieri, resta fuori dalle candidature, ma ciò che è sicuro è che la discussione, nata ieri mattina, lascerà degli strascichi. Lo scontro interno a Forza Italia è iniziato quando Roberto Occhiuto e Paolo Russo, parlamentari azzurri del Sud, hanno richiesto la candidatura della Carfagna alle europee, con la vicepresidente della Camera che ha risposto prontamente: "Se il partito lo ritiene utile sono a disposizione, come in passato e come sempre". Poi l'accusa piovuta dai vertici di Forza Italia, che l'hanno incolpata di tentare il "golpe" contro Berlusconi. Nonostante lei abbia definito "calunnie" queste parole e sia stata difesa da volti importanti del partito come Renato Brunetta e Mariastella Gelmini, Mara Carfagna non correrà alle elezioni europee. Una candidatura che sarebbe servita non tanto per l'elezione a Bruxelles (Carfagna è attualmente vicepresidente della Camera), quanto per portare voti al partito.

Dopo la polemica uscita di scena di Elisabetta Gardini (che si candiderà al Nord-Ovest con Fratelli d'Italia) e le voci che si sono susseguite tra ieri e oggi è sempre più chiaro che dentro Forza Italia si sta giocando anche una partita per la successione di Silvio Berlusconi. Da una parte ci sono i fedelissimi, dall'altra c'è il differente approccio nei confronti della Lega: con Giovanni Toti favorevole e la stessa Carfagna sempre più lontana dalle posizioni del leader del Carroccio. Poi c'è Antonio Tajani, al momento vicepresidente del partito e capolista per la circoscrizione del Centro, unica lista a cui il Cavaliere ha rinunciato. Se la Carfagna fosse stata presentata come capolista al Sud e avesse superato il consenso di Tajani si sarebbero aperte nuove discussioni, che rimandano inevitabilmente al futuro di Forza Italia dopo Berlusconi.

Dalle liste presentate arrivano le ultime conferme: Silvio Berlusconi sarà capolista in tutte le circoscrizioni tranne al Centro, lasciato ad Antonio Tajani. Tra le donne candidate ci saranno Irene Pivetti, che iniziò la sua carriera politica proprio con la Lega, Laura Comi, l'atleta paralimpica Giusy Versace e Alessandra Mussolini, che correrà contro suo cugino Caio Giulio Cesare. Al Sud con il presidente azzurro è candidata anche l'europarlamentare uscente Barbara Matera.