"La Lega non ha mai governato in Basilicata, vediamo di meritarcelo", lo ha detto Matteo Salvini in conferenza stampa a Milano, dopo la vittoria di Vito Bardi, candidato del centrodestra e nuovo governatore della Regione Basilicata. Il centrosinistra perde per la prima volta dopo 24 anni nella Regione. Quindi l'affondo ai dem: "I veri sconfitti del voto in Basilicata stanno a sinistra, eppure esultano sempre. Auguro onorevoli sconfitte e conseguenti festeggiamenti al Pd anche in Piemonte, Calabria, Emilia Romagna, Marche, Umbria. Il M5S? Hanno avuto un buon risultato rispetto alle ultime regionali", ha sottolineato.

"Siamo al governo da nove mesi. Quello alla Lega non è un voto di rabbia o di pancia, ma di speranza e prospettiva del futuro, che rimette al centro gli uomini, la famiglia e il lavoro", ha aggiunto da via Bellerio. Per Salvini la vittoria del centrodestra unito non pregiudica comunque l'esperienza di governo con i pentastellati: "Se qualche osservatore o analista pensa che io abbia convenienza a far saltare il governo, dico di no. Non ho incassi personali o partitici. Il mio orizzonte dura 4 anni e tre mesi. Non ci sono lusinghe che possano farmi cambiare idea. Non ambisco a fare nulla di diverso da sullo che sto facendo e mi trovo bene con la squadra con cui sto lavorando", ha precisato.

Un riferimento del suo intervento è rivolto anche al Congresso mondiale delle famiglie, in programma a Verona il prossimo fine settimana: "Sabato ci sarò, non per togliere diritti a qualcuno, ma solo per ribadire quello che ha detto il Pontefice oggi". Matteo Salvini ha citato la dichiarazione di oggi di Papa Francesco, che da Loreto ha detto: "Nella delicata situazione del mondo odierno, la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna assume un'importanza e una missione essenziali. È necessario riscoprire il disegno tracciato da Dio per la famiglia, per ribadirne la grandezza e l'insostituibilità a servizio della vita e della società". Il ministro degli Interni ha ricordato che sarà presente all'evento di Verona.

"L'inizio del percorso dell'autonomia credo proprio che ci sarà prima delle europee", ha assicurato il vicepremier, rispondendo alle sollecitazioni di Luca Zaia sull'argomento, che ha detto che se non si farà l'autonomia entro aprile si va a casa. "C'è la voglia di fare bene e fare in fretta – spiega – ci sono milioni di persone, non solo al nord ma in tutta Italia, che premono. Il primo mattone lo si deve mettere il più velocemente possibile. Ma poiché ci sono sette regioni..se aumentano i passeggeri a bordo del treno bisogna gestire bene tutto. È un passaggio epocale che durerà per decenni".

Sulle elezioni europee di maggio 2019 ha detto: "Non c'è nella testa mia e di questo governo di uscire dall'Europa ma di rimanerci a testa alta. Oggi – ha aggiunto – ho fissato per la prima settimana di aprile la prima conferenza pubblica con alcuni degli alleati con i quali sederemo a Bruxelles nel luglio prossimo". 

Quindi ha commentato la confessione di Cesare Battisti: "A distanza di qualche decennio ha chiesto scusa. Mi aspetto chiedano scusa quegli pseudointellettuali di sinistra che hanno coperto e difeso questo squallido personaggio. Chiedere scusa – ha aggiunto – è meglio tardi che mai".