Visco: “L’anomalia dell’evasione spiega le difficoltà dell’Italia”

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Il governatore della Banca d’Italia ribadisce che l’evasione fiscale resta uno dei motivi fondamentali dei nostri problemi economici.

La colpa della situazione economica dell'Italia è in gran parte dovuta alla massiccia evasione fiscale presente nel nostro Paese. Lo ha ribadito oggi il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco  nel corso del suo intervento all'Università Bocconi per la commemorazione della vita e del lavoro di Luigi Spaventa. Quella dell’evasione fiscale "è un’anomalia che ancora oggi continua e contribuisce a spiegare le gravi difficoltà nelle quali oggi versa la nostra economia, insieme ai ritardi nell'aggiustamento dell'industria, ai grandi cambiamenti globali, politici e tecnologici degli ultimi decenni e quelli nell'efficienza dei servizi pubblici" ha spiegato infatti Visco, ricordando che su questo punto le analisi di Spaventa che "erano lucide e acute" concordavano con quelle di Bankitalia.

Deficit di concorrenza e bassa produttività – Il numero uno di Palazzo Koch ha sottolineato che quelle analisi  furono fondamentali per andare alla radice dei problemi perché "identificarono nel forte deficit di concorrenza e nella bassa dinamica della produttività nei servizi rispetto all’industria l’anomalia italiana nei confronti dei nostri partner, un’anomalia resa ancora più forte dalla maggiore evasione fiscale, tollerata dallo Stato, che contribuiva a far sopravvivere imprese marginali inefficienti". Visco ha anche analizzato l'esplosione del debito pubblico italiano, spiegando che la sua crescita è dovuta  "all'incapacità di rimuovere i gravi e crescenti squilibri fiscali determinatisi negli anni settanta e ottanta".

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