Usa, JP Morgan sotto inchiesta per speculazioni nel settore energia

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Secondo il New York Times sarebbero almeno otto le agenzie federali che stanno indagando sulla banca d’affari statunitense per manipolazione del settore energetico.

JP Morgan Chase, una delle più grandi banche d'affari al mondo uscita indenne dalla grande crisi del 2008, sarebbe nel mirino delle agenzie federali americane per alcune speculazioni nel settore energetico. Secondo quanto rivela il New York Times, la JP Morgan Chase è accusata dall'amministrazione Obama di avere "orchestrato delle trame per manipolare il settore energetico" statunitense trasformando alcune centrali elettriche in perdita in potenti sorgenti di profitti attraverso operazioni spericolate sui derivati. Torna insomma lo spettro del crack della Enron, la grande società che nel 2001, dopo lo scandalo delle manipolazioni sull'energia, avvio una delle crisi finanziarie più pesanti degli Stati Uniti. Proprio come 12 anni fa infatti nel mirino degli inquirenti c'è la California, visto che è sempre in quello Stato che JP Morgan Chase avrebbe concentrato le sue operazioni relative all'energia elettrica.

Secondo il quotidiano newyorkese sarebbero almeno otto le agenzie federali che stanno indagando su JP Morgan Chase, i cui vertici avrebbero ricevuto i primi avvisi delle autorità già a marzo. Al vaglio degli investigatori in particolare ci sarebbero alcune operazioni sui derivati energetici messi in piedi da una squadra di trader di Jp Morgan. "Abbiamo intenzione di difendere con forza la società e i suoi dipendenti", ha annunciato il portavoce della banca Kristin Lemkau, ma dopo le prime indagini un alto dirigente dell'istituto di credito, Blythe Masters, è accusato di aver reso false testimonianze sotto giuramento, un reato che in America è considerato penale.

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