“Senza l’attestato energetico la vendita della casa è nulla”
"Sospendere immediatamente la stipula dei contratti di locazione, sia abitativi sia ad uso diverso". È la disposizione che la Confedilizia, con una apposita circolare, ha dato a tutte le proprie associazioni territoriali. Disposizione che è la diretta conseguenza di quanto avvenuto settimana scorsa nell'aula della Camera, con l’approvazione della norma (ora entrata in vigore) che prevede "la nullità dei contratti di locazione e dei contratti di compravendita ai quali non sia allegato il nuovo attestato di prestazione energetica". Come fa notare il Corriere della Sera, è stato il Movimento 5 Stelle a presentare un emendamento al decreto del Fare che rende obbligatorio allegare l’Ape (attestato di prestazione energetica) ai contratti di compravendita delle case e valido anche per le locazioni. Da lunedì 5 agosto senza questo documento il contratto di vendita o locazione è da ritenersi nullo e a rischio di pesanti multe, che vanno da un minimo di 3000 euro a un massimo di 18 mila per costruttori e proprietari che vendono l’immobile, da 300 a 1800 per chi sceglie di affittare.
In realtà un decreto leggo dello scorso 6 giugno, prevedeva l’obbligatorietà della norma che comunque recepisce una direttiva europea, ma l’emendamento dei "grillini" ha di fatto anticipato e reso immediatamente operativo dell'attestato energetico. Questa interpretazione troppo rigida della direttiva, rischia ora di farsi sentire immediatamente andando a colpire il già morente mercato del mattone, come sostiene Confedilizia. "Il danno, per gli interessati e per le istituzioni stesse, è grave", ha spiegato il presidente della Confedilizia Corrado Sforza Fogliani sottolineando come il mercato delle "non aveva proprio bisogno di un incidente del genere, che aggrava ulteriormente una situazione di emergenza abitativa che viene presa in considerazione solo se fornisce lo spunto per chiedere, e spendere, soldi pubblici". Ad ogni modo, il Governo sembra aver recepito il messeggio, almeno stando alle dichiarazioni del sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta, che si impegnerà entro agosto, nel decreto del Fare 2, a cancellare la “nullità” dei contratti di compravendita e di affitto privi dell’Ape.