Il Governo darà il via libera al Def e allo scostamento di bilancio insieme, in un Consiglio dei ministri che dovrebbe essere convocato nelle prossime ore, forse già domani. Oggi a Palazzo Chigi non c’è stato il voto sullo scostamento, ma il ministro dell’Economia, Daniele Franco, ha proposto in Consiglio dei ministri un nuovo provvedimento da 40 miliardi di euro a cui il Parlamento dovrà dare il via libera per poi mettere a punto il decreto Sostegni bis. La cifra potrebbe essere soggetta a ulteriori variazioni, soprattutto una volta che si capirà bene la ripartizione delle risorse. Il voto di Camera e Senato sullo scostamento di bilancio arriverà insieme a quello sul Def, nella settimana del 22 aprile.

Lo scostamento di bilancio da 40 miliardi

I 40 miliardi saranno destinati alle imprese e alla preparazione della ripartenza. Uno stanziamento pari a circa due punti e mezzo di Pil. Lo scostamento servirà anche a finanziare i ristori, quindi, con un nuovo criterio: gli indennizzi replicheranno il meccanismo di erogazione dei contributi a fondo perduto ma con un ritocco, riguardante un cambio del sistema di calcolo. Il nuovo parametro, infatti, sarà su due mesi e non su uno, come nel decreto Sostegni. I ristori potrebbero valere circa 20 miliardi, ma ancora la cifra non è stata definita. Altra novità dovrebbe riguardare l’abbattimento dei costi fissi per le partite Iva, a partire da Imu e affitti. Potrebbe essere rifinanziato il credito d’imposta per le locazioni e si ipotizza, inoltre, un taglio dell’Imu sui beni strumentali e un rinvio delle esenzioni Tosap e Cosap per sei mesi.

Il Recovery e il fondo per le opere escluse dal piano

Lo scostamento servirà anche per finanziare un apposito fondo per le opere escluse dal Recovery e da realizzare nei prossimi anni. In particolare circa 5 di questi 40 miliardi andranno nel fondo ad hoc, da alimentare nei prossimi anni con risorse statali. Con questi soldi verranno finanziate le opere escluse dal Pnrr, ovvero quei progetti che non soddisfano i criteri per rientrare nel Recovery. L’obiettivo del governo è chiudere in settimana la partita su scostamento e Def per poi passare al capitolo Recovery. Il piano del Recovery dovrebbe essere esaminato dal Consiglio dei ministri la prossima settimana, ma prima Draghi – già nei prossimi giorni – vuole incontrare i partiti per un confronto sul tema. Il confronto avverrà anche con gli enti locali. Poi Draghi riferirà alla Camera e al Senato nell’ultima settimana di aprile. Secondo quanto detto dal commissario europeo al Bilancio, Johannes Hahn, il 13% dei soldi del Recovery potrebbe arrivare già a luglio. Favorendo chi arriverà prima, presentando il piano in anticipo rispetto ad altri Paesi. Se tra questi ci fosse l’Italia, già a luglio potrebbero arrivare 45 miliardi di euro.