I prestiti fino a 25mila euro per le imprese previsti dal decreto liquidità potranno essere erogati in sole 24 ore. Da oggi si può fare richiesta e dal momento in cui la pratica viene completata in un giorno “si può ottenere la liquidità”, spiega Antonio Patuelli, presidente dell’Abi, ai microfoni di Circo Massimo, su Radio Capital. Più complicato l’iter per i prestiti superiori ai 25mila euro, per cui servono più verifiche e non è quindi possibile “ipotizzare una tempistica media”. Per i prestiti sopra i 25mila la garanzia statale scende, non è più al 100%, e per questo servono procedure più complesse che non sono, in alcuni casi, ancora pronte.

Come funziona il finanziamento di 25000 euro del decreto liquidità

Dal 17 aprile il portale del Fondo di garanzia per le Pmi consente alle banche di inviare le richieste di garanzia su finanziamenti fino a 25mila euro. Una cifra raggiungibile purché non superi il 25% dei ricavi totali dell'azienda. Il che vuol dire che si possono avere 25mila euro solamente nel caso in cui il fatturato sia di almeno 100mila euro. La garanzia statale per i prestiti è stata introdotta con il decreto liquidità e fino a 25mila euro corrisponde al 100% della cifra totale. Inoltre è automatica, viene effettuata nell’immediato. Le banche a cui viene fatta richiesta dalle imprese, però, non sono vincolate a concedere il prestito.

Come richiedere il prestito e la garanzia dello Stato

Le imprese che vogliono usufruire del prestito con la garanzia statale devono fare domanda compilando un modulo, scaricabile dal sito www.fondidigaranzia.it. Il modello viene compilato e inviato alla banca tramite mail, allegando inoltre un documento di riconoscimento valido. L’operazione, quindi, avviene interamente in via telematica, senza necessità di andare allo sportello bancario. Inoltre non è necessario avere un proprio conto nell’istituto bancario in cui si chiede il prestito né bisogna aprirlo appositamente.

Per presentare la domanda è necessario inserire i dati dell’impresa o della persona e si deve certificare che il richiedente non abbia provvedimenti giudiziari in corso. Bisogna anche specificare se sono stati già ricevuti altri aiuti di Stato. Nella domanda si deve riportare il dato sull’ultimo esercizio contabile, così come il codice Ateco dell’attività. Ancora, bisogna dichiarare quali siano i danni economici riportati a causa dell’emergenza Coronavirus, così come spiegare per quali finalità viene richiesto il prestito.